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Youtuber condannato a 3 anni per aver giocato a Pokémon Go in chiesa

Ruslan Sokolovski è un giovane Youtuber russo che a quanto pare è stato sorpreso in chiesa a giocare al famosissimo videogame che ha spopolato in tutto il mondo, ossia Pokémon Go. Dopo mesi dall’accaduto la corte ha espresso il suo voto in merito alla questione Il vlogger è stato condannato a ben 3 anni di carcere con sospensione della pena per essersi appunto ripreso mentre giocava al videogioco citato poc’anzi (Pokémon Go).

Questo video non è recente, infatti è uscito lo scorso agosto, un periodo in cui andava molto di moda giocare a quel tipo di videogame in quanto diventato una vera e propria mania. Inutile sottolineare le tantissime visualizzazioni che ha portato il filmato, parliamo di milioni e milioni, e le autorità all’epoca si erano pienamente espresse sul fatto di non giocare nei luoghi di culto o comunque di una certa rilevanza.

La vicenda nasce a Ekaterinburg, all’interno della cattedrale ortodossa della città, costruita sul luogo in cui avvenne l’eccidio della famiglia di Nicola II, l’ultimo Zar. Tuttavia il Tribunale di Ekaterinburg ha deciso che Ruslan Sokolovski eviterà il carcere, ma dovrà svolgere ben 160 ore di lavori socialmente utili per rimediare alla bravata. Le accuse nei suoi confronti sono state istigazione all’odio e violazione del diritto alla libertà di coscienza e di religione.

Sulla questione è intervenuto l’avvocato difensore del giovane Youtuber che si ritiene molto soddisfatto della sentenza, quasi come una vittoria, affermando che la reclusione in un carcere sarebbe stata inconcepibile. Ecco come si esprime in merito il blogger russo: “Sono soddisfatto. Non giocherò più a Pokémon Go, è già andato fuori moda”.

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