World Emoji Day: per Wiko sono lo specchio della società 4.0

La nota società francese produttrice di smartphone con a bordo il sistema operativo del robottino verde, Android, ha condotto un sondaggio attraverso il quale è emerso che le emoticon, conosciute anche come “faccine gialle”, siano diventate così popolari tanto da essere specchio della società 4.0.

Ti piacerebbe sapere quanto sono utilizzate ma soprattutto conoscere quanto sono famose le emoji? Come sottolinea Wiko stessa non servono numeri. Basti pensare che esiste una vera e propria enciclopedia a loro dedicata a loro (Emojipedia.org) e che il 17 luglio di ogni anno viene celebrato il World Emoji Day.

La fortuna delle emoticon, che abbiamo trattato in maniera approfondita nel nostro articolo relativo al significato delle faccine WhatsApp, inizia nel 1997 in Giappone quando questi simboli pittografici hanno iniziato a rimpiazzare l’utilizzo delle parole negli SMS, nelle chat e nei social network.

Sui social o in chat la gran parte delle volte le emoji sono preferite per sostituire una parola o una frase perché rappresentano in maniera più veloce la traduzione di un’emozione e la sua condivisione consente di sentirsi subito parte di una comunità.

Per questo motivo il lancio delle nuove emoticon, che risulta essere sempre più frequente e al passo con i tempi, è accolto con entusiasmo dal 58% degli utenti, così come l’inserimento delle emoji dedicate alla diversity rappresenta un punto di svolta, in positivo, e amplifica le possibilità di comunicazione per il 66% dei rispondenti.

Durante il lockdown e in altri momenti ci sono stati veri e propri emoji trend: una sorta di racconto parallelo di ciò che è stato vissuto nella vita reale. Mentre infatti le emoticon vengono solitamente utilizzate per esprimere emozioni positive, in questo caso la situazione, in quarantena, si è ribaltata.

Gli utenti hanno preferito utilizzare la faccina che piange 😭  e quella con la mascherina 😷 rispetto alle mani giunte 🙏 o all’arcobaleno 🌈, simbolo del leit motiv “Andrà tutto bene”.