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USA, salta l’accordo tra AT&T e Huawei per vendere smartphone

La trattativa tra l’operatore telefonico americano AT&T e Huawei sembra essere giunta al termine, con un finale che non fa ben sperare per l’azienda cinese. Infatti negli scorsi giorni il famoso operatore ha deciso di interrompere la collaborazione ad un passo dalla firma del contratto. Il motivo è da ricercarsi nelle pressioni politiche da parte del governo Trump, che non vede di buon occhio l’espansione cinese in suolo americano.

Il tutto è stato anche confermato anche da numerosi siti americani, che hanno raccontato come AT&T avrebbe ceduto a pesanti pressioni di alcuni membri del senato e del Committee on Intelligence del Congresso Usa, che il 20 dicembre inviarono alla Federal Communications Commission una lettera dove si metteva in risalto gli effetti che i piani di espansione di Huawei avrebbero avuto sulla sicurezza nazionale.

“Tutti sanno che nel mercato US più del 90% degli smartphone sono venduti tramite operatore. È una grossa perdita per noi e per gli operatori, ma soprattutto per i consumatori, in quanto non avranno la miglior scelta. Abbiamo vinto la fiducia degli operatori cinesi, quella dei mercati emergenti… Ed abbiamo vinto la fiducia degli operatori globali, di quelli europei e giapponesi. Serviamo più di 70 milioni di persone in tutto il mondo. Abbiamo dimostrato la nostra qualità, la nostra privacy e la nostra protezione della sicurezza” ha detto il CEO di Huawei, Richard Yu, durante il keynote al CES 2018.

C’è da dire però, che il Huawei Mate 10 Pro sarà comunque commercializzato a partire da Febbraio su Amazon e molti altri store online, anche se è chiaro che le vendite risentiranno molto della mancanza di un operatore alle spalle. Niente di nuovo sotto al sole, visto anche l’inspiegabile fallimento della trattativa tra la MoneyGram, azienda specializzata nei pagamenti elettronici, e la Ant Financial, l’affiliata del colosso cinese Alibaba.

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