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Come condividere abbonamento Netflix, Spotify e di altri servizi

Un abbonamento di gruppo ad un determinato servizio, come Netflix o Spotify – solo per citarne alcuni -, può essere una buona opzione per ridurre le spese. Considerando i costi molto più vantaggiosi e la facile procedura, consigliamo l’utilizzo dell’efficiente sito Together Price.

L’Account sharing è ora legale e conveniente

E’ possibile sfruttare acquisti di gruppo per abbonamenti a vari servizi online, solitamente di streaming, per ammortizzare le spese e ottenere comunque la stessa qualità offerta dal servizio stesso. Il portale che permette a chiunque di entrare in contatto con altri individui per condividere l’account è Together Price, la cui sede principale è situata a Roma.

Oltre 30000 utenti negli ultimi mesi hanno condiviso i propri pagamenti a piattaforme come Netflix, Spotify, Xbox Live, Google Play Music, Apple Music e Office 365. E’ previsto anche l’arrivo di vari Antivirus multi-licenza come Kaspersky o BitDefender. I principali colossi del settore, dunque, sono presenti.

Usare Together Price è davvero semplice

Usare Together Price per condividere abbonamento Netflix

Condividere l’account Netflix o Spotify è veramente facile. Si registra un abbonamento e si crea un annuncio mirato alla condivisione di un gruppo d’acquisto. Chi per primo ha speso di tasca propria mette a disposizione degli altri utenti gli accessi disponibili, per poi ricevere le varie quote tramite un sistema di trasferimento di denaro interno al sito.

E’ presente anche un interessantissimo sistema di feedback molto accurato che punta a evidenziare chi interrompe senza preavviso la sottoscrizione ad un servizio o crea altri tipi di problemi ai co-abbonati. Basterà quindi dare uno sguardo ai feedback per capire se l’utente che sta offrendo la condivisione del proprio abbonamento è affidabile.

Il sito, in maniera gratuita, permette a coloro che vogliono condividere l’account di un determinato servizio di incontrarsi e mettersi in contatto. Tutto ciò è considerato legale, in quanto le piattaforme non possono concretamente controllare se i membri del proprio gruppo sono effettivamente parenti, condizione alla base degli abbonamenti familiari.

Giganti come Netflix tollerano però ugualmente questa soluzione, a patto che non si passi ad una compravendita di account, tutt’altro che lecita. Hai mai utilizzato Together Price per condividere l’abbonamento Netflix, Spotify e di altri servizi? Lo consiglieresti ad un tuo amico?

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