Tiziano Ferro confessa in una lettera: “Ero alcolista e volevo morire”

La confessione di Tiziano Ferro sulla rivista 7, il magazine del Corriere, sta facendo il giro della rete. Il cantante ha ripercorso momenti della sua vita abbastanza duri e toccanti, raccontando di quando era diventato un alcolista e come ha affrontato quel periodo:

“Una sera la band mi convinse a bere. E da lì non mi sono fermato più. Bevevo quasi sempre da solo, l’alcol mi dava la forza di non pensare al dolore e alla tristezza, ma mi portava a voler morire sempre più spesso. Ho perso occasioni e amici. Io ero un alcolista! L’alcolismo ti guarda appassire in solitudine, mentre sorridi di fronte a tutti. Alcolista, bulimico, gay, depresso, famoso. Pure questo, famoso, mi sembrava un difetto, forse il peggiore”.

Tiziano ha poi raccontato i periodi antecedenti la musica, che sono stati per lui motivo di sconforto:

“Non sono mai stato il primo della classe, ero anonimo, non bello, per niente atletico, anzi grasso, timido, i ragazzi mi chiamavano ciccione, femminuccia, sfigato. Aspettavo che qualcuno intervenisse per difendermi, ma non succedeva mai. Vivevo perennemente frustrato, incazzato e anche umiliato. Poi ho cantato per la prima volta e il mondo è cambiato. La musica era l’unica cosa che avevo, un canale per esprimermi in un mondo nel quale non mi riconoscevo”

Dal 6 novembre su Prime Video uscirà il docu-film “Ferro” in cui il noto cantante racconterà pezzi della sua storia.