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Spiare Whatsapp? Ora si può con mSpy, la tecnologia al nostro servizio

Quando ho iniziato a fare questo lavoro mi sono sempre chiesto se quello che scrivevo fosse letto da qualcuno che avesse bisogno di informazioni per migliorare la propria vita. Proprio per questa ragione mi sono promesso di scrivere su argomenti che fossero davvero interessanti, utili a dare un suggerimento in più, e magari rendere meno difficile un periodo per qualcuno.

Mi è venuto quindi in mente di parlare di un fenomeno che pochi genitori conoscono e che io stesso come padre ho scoperto leggendo altri articoli e vedendo servizi giornalistici in TV. Il problema di cui vorrei parlarvi oggi è un argomento di cui poco si parla sopra una certa età ma che è in grado di rendere la vita dei nostri figli un inferno.

Parlo delle famigerate challenge che si inviano tramite Whatsapp e che sono un pericolo costante per i nostri figli, anche in età preadolescenziale. Cosa sono queste challenge? Due delle più famose sono la Blue Whale e la Momo Challenge. Ognuna di esse prevede delle sfide, prima semplici e poi via via fino ad arrivare a quelle più “coraggiose”, che di coraggioso non hanno davvero nulla perché mettono solo in pericolo la vita dei nostri figli.

C’è un master, un capo, che dà gli ordini e i suoi allievi non possono che accettare queste sfide se vogliono mantenere un ruolo tra gli amici, o se non vogliono trovarsi ricattati nei modi più disparati. E’ proprio questo il pericolo più grande: i nostri figli possono trovarsi, a loro insaputa, invischiati in un ricatto in cui questi capi promettono di avere qualcosa di compromettente da divulgare se il bimbo non fa quello che dicono.

Si è arrivati, in alcuni casi, a veri e propri suicidi indotti di cui i genitori si sono accorti, purtroppo, troppo tardi. Come possiamo quindi aiutare i nostri bambini? Come possiamo spiare Whatsapp? Ecco la soluzione che non ti aspetti.

Spiare Whatsapp con un’app incredibile

mSpy è l’app che pochi genitori conoscono ma che può davvero salvare sia la nostra sia la vita dei nostri bambini, i quali a volte si trovano in situazioni più grandi di loro e non sanno come uscire fuori da un problema in cui non sanno neppure di essere entrati.

Se iniziate a vedere che i vostri figli si comportano in modo strano, non hanno voglia di parlare con voi, non hanno nessuna intenzione di aprirsi comunicando quello che stanno passando, allora potrebbe essere il caso di passare a misure preventive.

Scaricare questa applicazione è molto semplice. Tramite essa possiamo controllare le chiamate in entrata e in uscita, la posta ricevuta, le chat di Whatsapp e di tutti gli altri social, e la cronologia dei siti visitati. Ma possiamo anche vedere foto, video, e controllare in tempo reale la posizione GPS del cellulare, così da vedere se nostro figlio è in casa o in zone che magari noi non conosciamo.

Non è un modo di essere genitori apprensivi, è solo una maniera per fermare una situazione che non ci convince, che ci porta a non riconoscere nostro figlio che è sempre più sfuggente, che non ha voglia di raccontarci più quello che gli succede.

D’altronde lo abbiamo sempre detto che internet è un’arma a doppio taglio: da una parte abbiamo tutto ciò che ci serve, possiamo chiamare nostro figlio, chiedergli dove sia e come stia ogni momento della giornata. Dall’altra è un pericolo a 360 gradi che si trova nelle mani di un bambino. E noi dobbiamo prevenire proprio questi pericoli per non rovinare la vita di nostro figlio e anche la nostra, senza esagerare, sempre con saggezza.

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