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Snapdragon 845: è pronto a dominare il 2018

Snapdragon 845 di Qualcomm con molta probabilità sarà una delle unità protagoniste dell’anno che sta per arrivare. Lo vedremo sicuramente a bordo dei più costosi top di gamma in campo Android e speriamo ovviamente possa delineare nuovi standard tecnici. E’ stato annunciato formalmente il 7 Dicembre. Il SoC è stato prodotto da Samsung attraverso un innovativo processo di produzione a 10 nanometri, denominato 10LPP.

Ciò, oltre alla potenza, dovrebbe consentire anche un processore non troppo energivoro rispetto a quelli già in commercio. La CPU, Kyro 385, deriva da Cortex A75 e A55. Ecco tutte le caratteristiche dello SnapDragon 845:

  • DinamIQ

I core sono organizzati in modo tale da poter collaborare, anche se diversi, per risolvere al meglio operazioni più complesse. Tecnicamente, core differenti lavorano nello stesso cluster.

  • Supporto a Quick Charge 4.0

Il processore sarà compatibile con la tecnologia di ricarica rapida, che stima il tempo di una carica da 0% a 50% in soli 15 minuti.

  • Frequenza massima di 2.8 Ghz

Questo costituisce un aumento del 14% rispetto alle prestazioni del predecessore Snapdragon 835. Qualcomm promette inoltre che grazie al miglioramento delle prestazioni per singolo clock, ci sarà un boost di performance tra il 25% e il 30%. I core meno potenti risulteranno comunque più efficaci del 14% e manterranno inalterati i consumi.

  • GPU Adreno 630

Un aumento del 30% sia in potenza che in efficienza non dovrebbero far rimpiangere la controparte dello scorso anno.

  • Snapdragon X20

Il chip LTE Category 18 vanta una velocità in download massima di 1.2 Gbs, una connettività che in Italia purtroppo in pochi potranno sfruttare fino in fondo.

Non ci resta che aspettare i primi modelli, non solo di smartphone, con questo gioiellino di ingegneria al comando. Sono infatti previsti prodotti come i Chromebook basati su questa soluzione. Qualcomm ha ribadito la qualità del prodotto e la sua assoluta superiorità rispetto al predecessore in campi come la realtà virtuale e, soprattutto, l’Intelligenza Artificiale. Custodendo separatamente le informazioni biometriche, dovrebbe anche essere più sicuro.


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