Curiosità

Smartphone, scoperto lo schermo che si ripara da solo

Schermo rotto? Nessun problema, infatti, dal Giappone arriva la scoperta di uno studente dell’Università di Tokyo che durante la creazione di una colla ha notato che tagliando la superficie del polimero, e dopo aver praticato una pressione manuale per circa 30 secondi, il danno era riparato.

Ulteriori esperimenti hanno poi evidenziato come il materiale autoriparante aveva riacquistato in un paio d’ore la sua forza originale. Questo significa che il polimero potrebbe essere implementato negli smartphone di tutto il mondo, portando così nelle nostre tasche dei dispositivi con uno schermo facilmente riparabile.

La vera innovazione di questo materiale però non è la capacità di ripararsi da solo, dato che sono già stati sviluppati dei materiali del genere, bensì la possibilità di autorigenerarsi a temperatura ambiente. Non è poi la prima volta che si utilizza il polimero per creare degli schermi con la capacità di ricomporsi.

Infatti, negli USA, nell’Università della California hanno creato un polimero che oltre ad autorigenerarsi in sole 24 ore riesce anche ad allungare la sua dimensione originale di almeno 50 volte. “Spero che il vetro riparabile diventi un nuovo materiale ecologico, che non debba essere gettato via se si rompe” ha detto lo studente, intervistato dalla NHK.

A questo punto le strade sono belle che aperte. Il polimero potrebbe essere impiegato anche per la creazione di vetri protettivi per smartphone, rendendo così le costose riparazioni solamente un lontano ricordo. Vi è mai capitato di rompere il display del telefono? Quanto vi avrebbe fatto comodo questo materiale?

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