Sgarbi: “La mascherina mettitela nel cu**”

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi non nasconde di essere scontento (e parecchio incavolato) dell’introduzione dei 60mila assistenti civici che controlleranno il rispetto delle norme legate al Coronavirus.

In un video postato sulla sua pagina Facebook, Sgarbi ne ha dette di ogni contro quelli che lui definisce spie che non si fanno i caz** loro. Inoltre il giornalista ha rivolto una specie di appello agli italiani, cioè quello di trattarli male, ovviamente detto in termini non proprio felici.

Sgarbi contro gli assistenti civici

Nel suo discorso Sgarbi ce l’ha, come sempre, contro il governo e ha più volte voluto precisare che chi controllerà che sia rispettato l’uso delle mascherine è solo un “delatore” perché “la mascherina all’aperto è ridicola”. Perciò il critico ha perso le staffe e ha esordito, rivolgendosi all’assistente civico:

“La mascherina te la devi mettere nel cu** per proteggere la mer** che sei”

Una frase che ha fatto parlare i social con il popolo del web che si è diviso in due fazioni.

#coronavirusArriva il “coglione civico”. Cacciatelo a pedate nel culo!

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Lunedì 25 maggio 2020