Sgarbi contro i suoi colleghi: “Non mi hanno permesso di votare, è fascismo”

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ieri ha perso le staffe durante una riunione alla Camera ed è stato allontanato di peso da quattro persone per aver alzato i toni ed insultato una collega in aula.

Il deputato del Gruppo Misto si è risentito dell’espulsione per via di insulti ed epiteti e fuori Montecitorio ha dichiarato:

“Non mi hanno permesso di votare, questo è fascismo

Ma non è finita qui, perché oltre al riferimento al movimento fascista, Vittorio Sgarbi ha girato ancora di più il coltello nella piaga, dicendo:

“Evidentemente uno non può dire che i magistrati hanno una profonda corruzione

Lo “show” di Sgarbi quindi prosegue e il critico d’arte non si arresta neanche sui social, dove sta pubblicando post contro i suoi colleghi.