Sgarbi contro Conte: “Per fare l’artista serve studiare più di quanto ha fatto lui”

Giuseppe Conte, presidente del consiglio
Giuseppe Conte, presidente del consiglio

Ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha enunciato in una conferenza stampa il nuovo decreto, denominato Decreto Rilancio.

Durante il suo discorso Conte si è lasciato andare ad una frase che ha fatto molto discutere sul web: “Noi abbiamo un occhio di attenzione per i nostri artisti che ci fanno tanto divertire e ci fanno tanto appassionare”.

Il post di Sgarbi

Le parole di Conte hanno fatto il giro della rete, provocando i commenti amari dei protagonisti stessi che “gli artisti non sono solo giullari”. In merito alla frase del premier si è espresso anche Vittorio Sgarbi, che sulla sua pagina Facebook si è scagliato contro il governo (come in altri suoi post).

Di seguito le parole di Sgarbi sui social:

“L’espressione di ieri sera del Presidente del Consiglio sugli artisti “che ci fanno tanto divertire” è una offesa profonda e irrispettosa per una categoria che più di ogni altra sta subendo gli effetti di una politica scellerata di un governo servo di lobbies di potere. Un governo che per nulla ha a cuore la memoria, la tradizione e la storia di un paese che, con i suoi artisti, ha tenuto alto nel mondo l’onore di una nazione che altrimenti sarebbe stata qualificata come mafia, spaghetti e tengo famiglia.
Il “mestiere” dell’artista spesso richiede molti più anni di studio e preparazione di quanti ne siano serviti al prof Conte per diventare avvocato e, visto che per fare questo “mestiere” non ci si può improvvisare come quando qualcuno viene messo a fare il capo del governo, ma ogni giorno bisogna studiare, comprendere e soprattutto metterci la faccia ogni sera davanti ad un pubblico, almeno, se non ha rispetto per se stesso nel suo ruolo di Presidente del Consiglio, lo abbia per le persone che sta mettendo alla berlina davanti al mondo.”