Curiosità

Sarahah: cosa c’è dietro il fenomeno mondiale dell’estate

Sarahah ha riscosso un successo planetario e in questa estate ha dominato tutti i social-network che ne hanno permessa la diffusione. Dietro a questo fenomeno vi è il saudita Zain al-Abidin Tawfiq, la cui vita è radicalmente cambiata in seguito alla creazione della sua app.

Sarahah: essere sinceri attraverso l’anonimato

L’idea alla base del progetto è proprio questa. Attraverso messaggi anonimi, è più semplice essere sinceri e dire la pura verità. Tawfiq, che prima di dedicarsi a tempo pieno alla sua redditizia creatura era un analista presso una compagnia petrolifera, intendeva applicare questi concetti nell’ambito lavorativo. Attraverso Sarahah i dipendenti sono infatti in grado di inviare feedback anonimi ai propri superiori esponendo eventuali problematiche riscontrate senza temere ripercussioni.

Un’idea efficace che ben presto ha mostrato grandi potenzialità. Il suo creatore la ha così diffusa tra i propri amici, e con le giuste conoscenze per pubblicizzarla, il numero di utenti iscritti al sito progettato appositamente è salito fino a raggiungere i 3 milioni nel 2016. Fondamentale è stata la popolarità riscossa in Egitto. Nel Giugno di quest’anno l’app per smartphone ha fatto la sua comparsa e da quel momento la scalata al successo è stata inarrestabile, grazie soprattutto al supporto alla la lingua inglese.

Al momento i numeri di Sarahah sono impressionanti: 15 milioni di utenti attivi, 5 milioni di download e segnali di continua crescita. Si è così guadagnata un posto di rispetto tra i colossi dei social-network. Proprio i rivali, attraverso la condivisione dei link, hanno permesso all’app saudita di accrescere esponenzialmente la propria platea. Di grande importanza l’atteggiamento intransigente del team di sviluppo nei confronti di chi sfrutta l’anonimato per compiere atti di cyber-bullismo, che in altri siti di questo tipo hanno causato vari suicidi tra i più giovani.

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