Salvini: “Proponiamo lavoro in agricoltura prima agli italiani e poi agli immigrati”

Matteo Salvini è stato ospite questa mattina a Mattino Cinque. Il leader della Lega ha parlato ovviamente dell’emergenza Coronavirus ma non solo, perché si è toccato anche il tema dei migranti e la loro regolarizzazione di cui si sta discutendo in questi mesi.

Sulla vicenda Salvini ha ribadito più volte anche sui social la sua opinione, ovvero il leader della Lega pensa che sia uno scandalo regolarizzare 600mila migranti. E riguardo al fatto che a questi ultimi viene proposto il lavoro nei campi per la raccolta di frutta e verdura, Salvini risponde che sarebbe meglio chiederlo prima a chi possiede il reddito di cittadinanza.

Salvini a Mattino Cinque

Il politico ha ripostato sui social il suo intervento in diretta a Canale 5 e ha scritto: “Agricoltura e mancanza di manodopera: ci sono 3,5 milioni di persone che oggi percepiscono fino a 800 euro di reddito di cittadinanza. Invece di regolarizzare i clandestini, sarebbe giusto prima proporre questa offerta di lavoro a questi cittadini italiani. Che ne pensate?”. Ecco le parole di Salvini a Mattino 5:

“Se mancano persone che diano una mano in agricoltura, per la raccolta di fragole, pere, nespole, perché non chiedere a coloro che hanno un reddito di cittadinanza che in questi mesi sono rimasti a casa e che i soldi a differenza di altri lavoratori li hanno avuti in automatico, invece che coinvolgere altri immigrati?!”

AGRICOLTURA, LAVORI CHI HA REDDITO DI CITTADINANZA

Agricoltura e mancanza di manodopera: ci sono 3,5 milioni di persone che oggi percepiscono fino a 800 euro di reddito di cittadinanza. Invece di regolarizzare i clandestini, sarebbe giusto prima proporre questa offerta di lavoro a questi cittadini italiani. Che ne pensate?

Pubblicato da Matteo Salvini su Venerdì 8 maggio 2020