Salvini: “Il problema non sono aperitivi e segno della pace in chiesa, ma gli sbarchi”

Il segretario della Lega si è scagliato nuovamente contro il Governo durante un comizio a La Spezia. Salvini recrimina l’apertura dei porti e gli sbarchi dei migranti e, sarcasticamente, ha detto:

“Il problema sono i giovani che vanno a fare l’aperitivo non i clandestini che sbarcano. Quando entri in chiesa, mamma mia, pericolosissimo entrare in chiesa e stare a 37 banchi di distanza da quell’altro e non azzardarti a dare il segno della pace e tra ieri e ieri l’altro ne sono sbarcati più di mille a Lampedusa e dintorni. C’è qualcuno che ci sta prendendo in giro”.

Matteo Salvini ha continuato con l’attacco al Governo dicendo:

“Un governo che chiude locali e discoteche e spalanca i porti a decine di migliaia di clandestini che stanno sbarcando e portano caos, problemi e virus è un governo di incapaci. Prima di chiudere le discoteche pensino a chiudere i porti, poi ne riparliamo”

Infine, il leader della Lega ha fatto riferimento al processo contro di lui che si terrà a Catania:

“Per aver chiuso i porti, sabato 3 ottobre sarò in tribunale a Catania a rischiare fino a quindici anni di carcere. Se uno non è disposto ad andare fino in fondo per le sue idee vuol dire che non valgono nulla o che non valga nulla lui. Quando ho accettato di fare il ministro sapevo di rischiare, ma per me, per i miei e per i vostri figli sono disposto a tutto”.