Salvini e Meloni contro l’app Immuni: “La libertà degli italiani non è in vendita”

Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni

Si avvicina la fase 2 e tra i piani del governo per affrontare questo periodo c’è anche l’app che traccia i contagi, dal nome Immuni. Vi avevamo già parlato di come funzionerà il sistema, con il quale tramite bluetooth si potrà avere una mappa degli spostamenti degli utenti per ricostruire i loro incontri in caso di positività al Coronavirus.

Sull’applicazione ci sono state molte perplessità sul tema che riguarda la privacy dei cittadini e ad esplicarle sono stati anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Salvini e Meloni: perplessità sull’app Immuni

Il leader della Lega ha così commentato l’app anti-contagi:

“Sono evidenti alcune gravi criticità: chi gestisce i dati raccolti, dove vengono conservati e per quanto e di chi è la proprietà dei dati? La strada scelta dal governo è pericolosa. La nostra libertà non è in vendita“.

A sostenere questa tesi anche Giorgia Meloni, la leader di FdI, che ha aggiunto:

“È assolutamente impensabile che basti una semplice ordinanza per diffondere il software: un passaggio in Parlamento è d’obbligo: i dati sensibili dei cittadini siano tutelati e non entrino in nessun modo nelle disponibilità di società private”.

La ministra per l’innovazione digitale, Paola Pisano, ci ha tenuto comunque a specificare che sarà in tutti i modi garantita la privacy dei cittadini. Ricordiamo inoltre che l’app non sarà obbligatoria ma potrà dare una mano al Paese nella ricostruzione dei contatti.