Ricaricare un computer portatile con un powerbank ora è possibile

In passato, ricaricare un computer portatile con un powerbank era un compito quasi impossibile perché i modelli capaci di riuscire nell’impresa erano abbastanza ingombranti da portare con se stessi e, inoltre, il loro prezzo era elevato.

C’è da dire, però, che le case produttrici di portatili non aiutavano nel facilitare il lavoro a quelle di powerbank e/o caricabatterie universali. Ogni marchio brevettava la sua tipologia di porta (spina) ed era impossibile mettersi d’accordo.

Infatti, ancora oggi vediamo battaglie riguardo alle porte, l’ultima tra l’Unione Europea e il marchio della mela morsicata, che non potrà utilizzare la sua celebre porta Lightning sui dispositivi iPhone.

Per fortuna, Apple ormai aveva adottato per alcuni dei suoi modelli di MacBook la porta USB tipo C, “colpevole” – insieme alla tecnologia Power Delivery (PD) – della rivoluzione delle porte di ricarica.

Ma perché questa rivoluzione? Come anticipato nei paragrafi precedenti, da vari anni molti standard hanno lavorato per creare una porta che fosse universale, in modo da ridurre al minimo le tipologie di spine esistenti sul mercato (troppe e molto complicate per gli utenti).

E la soluzione è arrivata grazie a una vecchia conoscenza del mondo dell’informatica: l’USB Implementers Forum, ovvero, gli ideatori e produttori dell’Universal Serial Bus (la classica porta seriale USB). Infatti, la porta USB C è anche lei una porta di tipo seriale.

Questa porta, lanciata nell’ormai lontano 2014 e composta da 24 pin, ha le seguenti caratteristiche:

  • È reversibile.
  • Può inserirsi a caldo.
  • La sua velocità massima di trasferimento dati è da 10 Gb/s nella versione USB 3.1 Gen 2 (cioè, 10 gigabit per ogni secondo). Nella versione 3.1 Gen 1 il massimo supportato è 5 Gb/s (la metà).
  • Può trasferire diversi tipi di segnali: video (novità rispetto alle altre porte seriali), audio e dati.
  • Inoltre, con l’ultimo aggiornamento (USB PD Revision 3.1) nel 2021, la porta USB C è passata da supportare un massimo di 100W ad arrivare fino a 240W. Questo è possibile grazie al supporto di nuovi voltaggi: 28V, 36V e 48V (prima il massimo era 20V).

Ovviamente questo è solo un riassunto di tutte le caratteristiche di questa affascinante porta, ma puoi approfondire sull’argomento andando sul sito ufficiale dell’Universal Serial Bus Implementers Forum.

Proprio quella capacità di fornire fino a 100W prima, 240W ora, è stata la chiave della rivoluzione, perché una porta con una larghezza da 8,4 mm e un’altezza da 2,4 mm era capace di fare lo stesso che le ingombranti spine dei vari marchi. Inoltre, il suo utilizzo già non era più esclusivo per la ricarica del dispositivo.

Così i portatili, che ogni volta vogliono avvicinarsi di più a quel concetto di “portatile” potevano, infatti, condividere con dispositivi come tablet e smartphone la porta di ricarica. Questi ultimi, invece, hanno approfittato dell’arrivo dello standard di ricarica Power Delivery per ridurre notevolmente i tempi di ricarica.

Lo standard Power Delivery permette alla porta USB C dei dispositivi comunicarsi e capirsi tra di loro in modo da sapere, per esempio, quale dei due ricarica l’altro (es. tra power bank e caricatore) e a quale potenza (es. 80W all’inizio, dopo a 25W).

La semplicità di questa porta ha permesso alle case produttrici di powerbank e caricatori di produrre modelli con questa porta capaci di raggiungere quei 45W, 60W o, addirittura, 100W necessari per la ricarica di computer portatili con la porta USB C. Differenze? Ora solo hai bisogno di un unico cavo.

Inoltre, i nuovi modelli di powerbank sono tutt’altro che ingombranti: i marchi stanno tentando di ridurre le dimensioni fino a poter portarli in tasca senza problemi.

Ma, come ricaricare un portatile che non abbia la porta USB C (di ricarica)? Come riportato dal sito PowerBank20, ora è possibile grazie a degli adattatori e cavi speciali disponibili su store online come AliExpress, Amazon o eBay.

Questi adattatori e cavi hanno al loro interno un trigger o grilletto che permette alla spina collegarsi alla porta USB C come se fosse una porta USB C convenzionale.

Perciò è molto importante scegliere quello corretto per il tuo portatile, come spiegato dagli amici di PowerBank20, poiché prendendone uno con un voltaggio superiore a quello previsto rischieresti di danneggiare inesorabilmente il tuo PC.