Riapertura anticipata in Calabria, anche i medici contro Jole Santelli: “In ballo la vita”

La governatrice della Calabria Jole Santelli
Governatrice della Calabria Jole Santelli

L’ordinanza di Jole Santelli in cui annunciava la riapertura di bar e ristoranti in Calabria ha fatto molto discutere: una stragrande maggioranza dei cittadini ha fatto sentire la propria voce sui social scagliandosi contro la presidente della Regione per la paura di vedere un rialzo nella curva dei contagi per aver fatto tutto di fretta.

Ma non sono stati solo i cittadini calabresi a insorgere sul web, perché lo stesso Governo ha dichiarato illecito ogni provvedimento che anticipava la riapertura. E’ arrivato anche l’avvertimento di una diffida ma Jole Santelli continua a difendere la propria ordinanza, respinta tra l’altro da molti sindaci della Regione.

Anche i medici contro Jole Santelli

La presidente della Regione ha al suo seguito una task force, composta anche dall’infettivologo Raffaele Bruno del reparto Malattie infettive del San Matteo di Pavia. L’esperto ai microfoni di Cosenza Channel ha dichiarato: “La presidente non mi ha interpellato, ho appreso questa cosa dai giornali. Come medico, l’avrei vivamente sconsigliata. Gli esperti possono dare indicazioni tecniche e tocca ai politici prendere decisioni. Magari il rischio è calcolato.” 

Non sono d’accordo con quanto deciso dalla Santelli neanche gli altri medici calabresi:

“Un indiscriminato via libera per tutti, che potrebbe avere conseguenze negative, che nessuno vuole e che vanificherebbe i sacrifici finora compiuti con enorme senso civico dai calabresi. Serve una serie di garanzie fra cui l’obbligo di test specifici e recenti oltre che della doverosa quarantena controllata per i fuori sede che dal 4 maggio potranno tornare a casa. Non è in ballo il consenso, ma il primo bene per ogni essere umano: la vita e la salute“-