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Recensione Xiaomi Amazfit Bip, uno smartwatch economico di ottima qualità

Xiaomi Amazfit Bip è il primo smartwatch dell’azienda cinese che provo, e posso dire di essere partito col botto! Come potrete leggere dalle righe che seguiranno è davvero facile innamorarsi di questo device ed altrettanto difficile farne a meno una volta indossato! Per cui passiamo direttamente ai fatti e lasciamo da parte le troppe parole per introdurre un wearable che già dal nome riesce ad attirare l’attenzione!

Video recensione

Confezione – Voto 7

Xiaomi Amazfit Bip arriva in una scatola bianca avvolta in un “foglio” che riporta l’immagine dello smartwatch e alcune specifiche tecniche, tutte rigorosamente in cinese e quindi di difficile comprensione. Per accedere alla confezione vera e propria dovremo aprire l’involucro nero. Fatto ciò saremo davanti ad un cartone rigido bianco, che nella parte superiore presenta impressa la scritta Amazfit incisa di color argento.

Aperto il packaging di vendita troveremo subito Xiaomi Amazfit Bip assieme alla base/caricatore con uscita USB che può essere collegata anche al PC e al foglietto delle istruzioni. Anche in questo caso tutte le scritte sono in cinese e l’unico modo per poterle leggere, a parte quello di conoscere il mandarino, è di usare Google Translate.

Nel complesso la confezione risulta essenziale, con tutto il necessario e nulla di più, ma allo stesso tempo è molto elegante e resistente, il che rende il prodotto decisamente indicato anche come regalo ad un amico o parente.

Design e Materiali – Voto 8.5

Esteticamente somiglia molto all’Apple Watch, con un design rettangolare che accoglie un piccolo display quadrato e una back cover in plastica satinata nera di ottima qualità che risulta molto resistente sia ai graffi che agli urti. In più grazie allo spessore veramente ridotto, vi scorderete di avere al polso lo smartwatch.

A contornare il tutto c’è un cinturino in gomma estremamente morbido e di ottima fattura che non crea alcun fastidio anche dopo intere giornate di utilizzo. Quest’ultimo è removibile ed è quindi possibile sostituirlo con altri tipi e colori prodotti appositamente dall’azienda cinese, tramite uno sgancio rapido che con un semplice gesto consente appunto di rimuovere il cunturino.

Xiaomi Amazfit Bip è disponibile in quattro varianti di colore: nero, bianco, verde scuro e arancione. Xiaomi ha cercato di rendere questo smartwatch adatto a tutti, offrendo anche la possibilità di personalizzare il proprio dispositivo indossabile in base ai gusti di ogni utente.

Hardware – Voto 8.5

Racchiusi 195 x 35 x 8 millimetri con un peso di appena 32 grammi troviamo il Bluetooth 4.0, il GPS che permette a Xiaomi Amazfit Bip di agganciare i satelliti in modo rapido e preciso anche in assenza del collegamento con lo smartphone, il sensore per il battito cardiaco che è leggermente sporgente rispetto al resto dello scocca posteriore e due piccole placche magnetiche che servono per collegare lo Huami Amazfit Bip alla base di ricarica.

Sono inoltre presenti l’accelerometro a 3 assi, il sensore geomagnetico e quello di pressione. Quest’ultimo è in grado di fornici i dati relativi alla pressione atmosferica (quindi funge da barometro) ed è utile al funzionamento della bussola, che andrà calibrata al primo avvio.

Huami Amazfit Bip ha poi la certificazione IP68, che gli consente di essere impermeabile fino ad un metro di profondità, oltre che ovviamente agli schizzi e alla polvere. In questo modo non dovremo preoccuparci di levarlo quando facciamo il bagno o di stare attenti mentre laviamo le mani sotto l’acqua corrente.

Sul lato destro dello smartwatch trova spazio la rotella di accensione e spegnimento che a device avviato funzionerà anche da tasto “indietro” mentre se premuto per più di tre secondi avvierà la modalità “sportiva” che vedremo nel dettaglio nella sezione “Software” presente più avanti.

E’ presente anche il motorino della vibrazione che ho trovato a dir poco sensazionale: è sempre percepibile e non risulta nemmeno fastidioso in quanto è stato calibrato davvero bene. Grazie a questa ottimizzazione la vibrazione non è udibile dalle persone che ci stanno attorno, il che è ottimo quando si dorme in compagnia. Se ad esempio si imposta una sveglia, questa verrà sentita soltanto da noi.

Purtroppo però non ci sono sensori di prossimità o luminosità, così come non ci sono microfono e/o altoparlanti. Dunque non sarà possibile ricevere feedback acustici o effettuare azioni tramite il controllo vocale. Certo potrebbe essere una pecca, ma considerando il prezzo a cui è venduto di certo non è possibile chiedergli di più.

Display – Voto 9

Abbiamo un’unità da 1,28 pollici con una risoluzione di 176 x 176 pixel, il tutto protetto da un vetro Gorilla Glass 3 rifinito con bordi 2.5D, quindi stondati. Questo particolare trattamento unito alla scritta stilizzata Amazfit presente sul bordo inferiore rendono il device molto piacevole sia alla vista sia al tatto.

Allo stesso tempo il vetro Gorilla Glass offre una protezione estrema al display. Io l’ho usato ininterrottamente per svariati giorni, passando da un uso “casalingo” ad uno “estremo” andando in spiaggia e facendo il bagno. Il risultato di questo stress test? Xiaomi Amazfit Bip ne è uscito immacolato, non è presente un solo graffio su tutto lo schermo.

Per quanto riguarda il pannello LCD, nonostante i colori risultino un po’ spenti e falsati, devo dire che ne sono rimasto ammaliato. E’ di tipo transflettivo, quindi più luce diretta del sole riceve più la sua leggibilità aumenta. Oltre a questo è presente anche la retroilluminazione che può essere attivata o tramite il click della rotellina o tramite il sollevamento del polso.

Senza ombra di dubbio la retroilluminazione è utile di notte quando la luce scarseggia per favorire la lettura. In più è regolabile manualmente dalle impostazioni. Personalmente l’ho impostata al minimo, perché durante il giorno si sente a stento la necessità di utilizzarla e di notte basta un poco di luce perché il display dello Xiaomi Amazfit Bip risulti perfettamente leggibile.

Il trattamento oleofobico è risultato veramente efficiente perché, anche con le dita sudate, lo schermo si sporca veramente poco e rimane comunque perfettamente leggibile anche sotto la luce diretta del sole. Pulire lo schermo è altrettanto semplice in quanto è necessario un qualsiasi panno per rimetterlo in sesto.

Software – Voto 7.5

Siamo giunti al nocciolo della questione che porterà ognuno di noi a scegliere se vale la pena o meno comprare questo Xiaomi Amazfit Bip. Personalmente, anche se al momento tutte le scritte presenti sul dispositivo sono in cinese, vi consiglio comunque l’acquisto. Dopo questa piccola digressione procediamo con l’analisi del software.

Appena avviato si presenta la schermata di blocco che con uno swipe verso l’alto ci porterà ad un menù contenente le informazioni relative allo stato della batteria e all’accoppiamento Bluetooth. Sarà possibile attivare una sorta di modalità “non disturbare”, che consente di silenziare eventuali notifiche, o una modalità intelligente indicata con un’icona blu, che disabilita automaticamente le notifiche quando stiamo dormendo.

Sempre dalla schermata principale, facendo uno swipe verso il basso potremo accedere alle notifiche ricevute che saranno visualizzabili continuando a scorrere verso il basso. La visualizzazione di queste ultime è un po’ particolare perché si adatta al tipo di notifiche impostate sul nostro smartphone.

Infatti se riceviamo un messaggio singolo saremo in grado di leggerne il contenuto direttamente sullo smartwatch mentre se ne riceveremo di più verrà semplicemente mostrato il numero totale dei messaggi. Il discorso cambia con le notifiche da parte di applicazioni classiche, come Facebook ad esempio. In questo caso potremo leggere il contenuto delle notifiche direttamente dallo smartwatch. In ogni caso purtroppo non sarà possibile rispondere in alcun modo. Per eliminarle basterà scorrere fino alla fine delle notifiche e premere sull’icona a forma di cestino.

Infine sempre dalla schermata principale facendo uno swipe verso destra entreremo nei menù veri e propri che sono: Home, Sport, Meteo, Sveglie, Cronometro, Bussola, Impostazioni. Procediamo ora a descrivere ogni singola voce.

N.B: In caso di scelte, per confermarle dovremo tappare sul riquadro giallo, mentre per rifiutarle su quello verde.

Home

Tappando sull’icona si accede al menù principale che riporta in quest’ordine, il conteggio dei passi, i battiti cardiaci, la distanza percorsa, le calorie bruciate e avvisi di sedentarietà. Basterà un semplice swipe da sinistra verso destra per tornare indietro.

Sport

Divisi in sei sotto menù troviamo quattro modalità. Una volta selezionate verrà agganciato il GPS per tracciare al meglio i nostri spostamenti ed avvierà un menù apposito contenente il tempo trascorso, la velocità di spostamento, i chilometri percorsi, le calorie bruciate e quanta differenza di altitudine abbiamo affrontato. Per interrompere il tutto dovremo tenere premuto la rotellina.

Troviamo anche lo storico di tutte le attività fisiche svolte e selezionare alcune impostazioni come impostare una pausa automatica, settare un avviso al raggiungimento di una certa frequenza cardiaca oppure al raggiungimento di un determinato tempo definito per l’allenamento.

Meteo

Sincronizzando tramite l’app MiFit avremo i dati relativi alla città selezionata, la temperatura e le previsioni per la giornata. Facendo uno swipe dal basso verso l’altro troviamo le previsioni per la tutta la settimana successiva. Ovviamente più si va avanti più la precisione delle previsioni diminuirà. Per quanto riguarda i dati sono facilmente leggibili perché sono usante le icone per indicare il tempo che farà.

Sveglie

Qui potremo oltre a visualizzare le sveglie attive, che possiamo impostare dall’applicazione MiFit, scegliere quale abilitare oppure disabilitare.

Cronometro

All’interno di questo menù abbiamo due sotto menù: il cronometro che ci consentirà di segnare fino a 6 parziali, dove premendo il tasto pausa potremo visualizzarli e poi riprende anche se in seguito non potremo aggiungerne altri. Se invece premiamo la rotellina, avremo la possibilità di resettarlo. L’altro invece è il timer. Il countdown può essere impostato fino a 99 ore e 59 minuti, al termine dei quali vibrerà due volte per segnalare il completamento del timer. Se durante l’esecuzione premiamo la rotellina anche in questo caso avremo la possibilità di resettarlo.

Bussola

Appena avviata dovremo calibrarla disegnando il simbolo dell’infinito con lo smartwatch. Completato questo procedimento potremo usare senza intoppi la bussola. La cosa fastidiosa che è ogni volta che torniamo indietro e vogliamo rientrare all’interno di questo menù dovremo eseguire sempre la calibrazione.

Impostazioni

Sono presenti 5 sotto menù:

  1. Ci permette di cambiare le watchface selezionandone una tra le nove disponibili.
  2. Possiamo selezionare la modalità “sport” tra quelle proposte da avviare automaticamente tenendo premuto la rotella per 3 secondi.
  3. Consente di regolare la luminosità in base alle nostre esigenze facendoci scegliere tra cinque gradi differenti d’intensità.
  4. Avremo a portata d’occhio la versione firmware attualmente installata sullo Xiaomi Amazfit Bip e il suo indirizzo MAC.
  5. E’ l’opzione di reset, se confermiamo con il tasto giallo la scelta, lo schermo dello smartwatch diventerà bianco e dopo qualche minuto verrà completamente formattato.

Una pecca del software è che se durante la navigazione fra i vari menù riceviamo una notifica, questa comparirà automaticamente e saremo costretti a riprendere la nostra navigazione partendo dalla schermata principale, il che potrebbe risultare snervante se riceviamo diverse notifiche distanziate di poco l’una dall’altra.

MiFit è l’applicazione che serve a collegare Xiaomi Amazfit Bip al nostro smartphone. Accoppiarlo è veramente semplice in quanto basterà seguire le istruzioni a schermo, così come per tutte le altre funzioni. In generale è divisa in tre “sezioni” principali: Stato, Attività e Profilo. Nel primo troveremo il conteggio dei passi, monitoraggio del sonno, risultati dell’ultima attività svolta, frequenza cardiaca, peso (che dovremo aggiornare manualmente o in alternativa associare Xiaomi Mi Scale) e l’ultima serie, ovvero quante volte avremo raggiunto l’obiettivo giornaliero.

Nella sezione Attività troviamo le stesse categorie presenti sullo smartwatch mentre in quella Profilo la gestione effettiva dello smartwatch che ci consentirà di accoppiare altri device e gestire le impostazioni principali relative a Xiaomi Amazfit Bip, come ad esempio impostare le sveglie, inserire avvisi di sedentarietà, selezionare i menù da mostrare oppure scegliere da quale applicazioni ricevere le notifiche.

In più avremo la possibilità di attivare l’avviso di chiamata, che ci consentirà di rifiutare la chiamata direttamente dallo smartwatch. Purtroppo non è possibile accettare la chiamata perché se lo selezioneremo scomparirà semplicemente la notifica. Nell’applicazione ufficiale non è possibile far comparire i nomi di chi ci chiama sul display, ma per fortuna è disponibile una versione modificata di MiFit, disponibile a questo link, che consente di attivare questa comoda funzione. Per installarla dovremo prima cancellare i dati dell’applicazione, disinstallare e installare la versione di Mr Postman.

Per quanto riguarda la precisione dei battiti cardiaci, passi e monitoraggio del sonno, ho fatto diverse prove e sono risultate tutte abbastanza precise. Infatti facendo il paragone con strumenti più professionali i conteggi non sono risultati molto discordanti, anzi, si sono avvicinati di molto.

In conclusione si tratta di un software molto ben personalizzato, che purtroppo per il momento è disponibile solo in lingua cinese. Ciò però non ha compromesso in alcun modo l’esperienza utente in quanto grazie anche all’utilizzo delle icone il tutto è molto intuitivo e pratico. Fra l’altro tutte le impostazioni presenti su Xiaomi Amazfit Bip sono riportate in italiano all’interno dell’app MiFit. Nell’immediato futuro è prevista anche una versione con firmware inglese. Dunque non escludo che in futuro, per i più smanettoni, sarà possibile installare questa versione o addirittura una tradotta in italiano. Per il momento però questa è solo una supposizione di cui non vi è alcuna certezza.

Autonomia – Voto 9

All’interno della scocca unibody in policarbonato troviamo una batteria da 190 mAh che secondo il produttore permette una durata fino a 45 giorni in Stand-by. La realtà però è ben diversa, ma non tragica. Infatti ho usato lo smartwatch con il Bluetooth sempre attivo per ricevere in tempo reale le notifiche e monitorare la mia attività fisica.

Utilizzan almeno 3-4 volte al giorno sia il tracciamento GPS che il rilevamento dei battiti cardiaci, in circa 8 giorni la durata della batteria è scesa appena del 16%. Dunque nel complesso l’autonomia risulta di circa 20-25 giorni di utilizzo pieno, il che rende questo device quasi insuperabile da parte dei diretti concorrenti.

Partendo dallo 0% e arrivando al 100%, il tempo di ricarica è di 2 ore e 30, che risulta totalmente in linea con altri smartwatch dotati di ricarica magnetica. Infatti quest’ultima, avvenendo per induzione, è decisamente più lenta rispetto alla tradizionale ricarica che avviene invece tramite cavo USB. Ad ogni modo non ho da lamentarmi anche perché per oltre 20 giorni mi sono dimenticato totalmente di dove avessi riposto il caricabatterie.

Fotogallery

Conclusione

Xiaomi Amazfit Bip grazie alla possibilità di cambiare i cinturini, l’ottima autonomia, il numero elevato di features e la certificazione IP68, è unico nel suo settore. Prima di concludere questa recensione voglio però darvi alcuni consigli per garantire lunga vita al vostro wearable. Anche se possiede la certificazione IP68 non mettete spesso il dispositivo sotto l’acqua e, soprattutto, evitate di farlo scaricare completamente. Una volta raggiunto il 15% di autonomia mettetelo sotto carica collegandolo tramite cavo USB al PC e non alla presa di corrente da muro.

Per quanto riguarda disponibilità e prezzo, Xiaomi Amazfit Bip è già disponibile all’acquisto nella variante cinese e nella sola colorazione nera. Utilizzando il codice sconto MiAMAIT e selezionando come metodo di spedizione Priority Direct Mail – Italy Expess, il noto ecommerce GearBest.com vi consentirà di comperarlo per soli 53.74€.

Vi informiamo inoltre che la spedizione menzionata è gratuita e include anche i costi di dogana, quindi non dovrete assolutamente preoccuparvi di eventuali dazi doganali. Per ulteriori informazioni riguardanti GearBest.com, come curiosità e pareri ad esempio, non possiamo fare altro che consigliarvi di leggere la nostra guida, consultabile tramite questo link.

Xiaomi AmazFit Bip

8

Confezione

7.0/10

Design e Materiali

8.5/10

Software

7.5/10

Autonomia

9.0/10

Pro

  • Prezzo
  • Design
  • Leggerezza
  • IP 68

Contro

  • Supporto lingua italiana

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