Criticata proposta di La Russa: “Il 25 aprile diventi giorno di tutti i caduti e vittime del Coronavirus”

Il Vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa, ha avanzato in questi giorni una proposta che ha successivamente riscosso le critiche di altri politici. L’ex ministro della Difesa aveva proposto di trasformare il 25 aprile in un giorno per ricordare le persone uccise da tutte le guerre e le vittime del Coronavirus.

Le parole del senatore La Russa

Di seguito riportiamo le parole di La Russa e in fondo all’articolo il video integrale in cui lo annuncia in una diretta Facebook sul suo profilo:

“Abbiamo pensato di proporre un giorno diverso per questo 25 aprile rispetto a come lo ricordiamo. Credo che l’emergenza in cui viviamo rappresenti l’occasione per riflettere a oltre 75 anni sul significato di questa giornata in maniera nuova. Sarebbe il modo migliore per ripartire in un’Italia finalmente capace, dopo 75 anni da quel lontano 1945, di privilegiare ciò che ci unisce e che ci rende tutti orgogliosi di essere italiani.”

“Nel ricordo dei caduti, chi vorrà potrà cantare la canzone del Piave che, da sempre, dal 1918 in poi, le forze armate dedicano ai caduti di ogni guerra. Il Piave è la nostra identità, Canzone che nacque dopo Caporetto per dare morale alle truppe dopo la sconfitta. Questa sarebbe la colonna sonora ideale per questa data”

Le critiche dei politici

La proposta avanzata da La Russa è stata fortemente criticata da Andrea De Maria, deputato del Pd, che ha dichiarato: “È davvero inaccettabile ed indecente che La Russa voglia strumentalizzare il dramma del Coronavirus per attaccare il 25 aprile. La liberazione dal fascismo e dal nazismo è la festa di tutti gli italiani. Nell’antifascismo e nella Resistenza ci sono le radici della nostra democrazia e della nostra Costituzione“.