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Arrestato CEO di Phantom Secure, vendeva telefoni supersicuri ai narcotrafficanti

L’azienda Phantom Secure si occupa di privacy e sicurezza nel campo della tecnologia mobile e modificava appositamente vari smartphone per migliorarli in tal senso. Operavano in particolare su smartphone Android e BlackBerry. Nulla di sbagliato, finché l’FBI non ha scoperto che il CEO Vincent Ramos vendeva consapevolmente unità ad i narcotrafficanti, perfette per la loro esigenza di comunicare ma di rimanere allo stesso tempo costantemente in incognito.

Pericolosi criminali potevano così utilizzare lo smartphone in tutta tranquillità anche online, grazie all’eliminazione della fotocamera e al criptaggio delle conversazioni. Stando a quanto indicato da alcuni infiltrati all’interno della società, Ramos avrebbe dichiarato di aver modificato alcuni telefoni proprio in funzione della vendita a questo tipo di clientela.

Gli smartphone dotati di queste “migliorie” venivano poi venduti illegalmente in tutto il mondo. Si stima che siano state commercializzate circa 20000 unità. Incredibile come, dietro chi si fa garante di libertà e sicurezza, ci possa essere un ambiguo uomo d’affari che non esita a vendere i propri servizi a criminali pur di guadagnare. La discussione etica riguardante la privacy nell’età digitale in cui viviamo è inesauribile, e spesso il confine tra legge e “Grande Fratello” che ci spia costantemente in stile Orwell è sottile.


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