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Vale davvero la pena acquistare un tablet cinese?

Da quelli che costano poche decine di euro, a quelli venduti a più di mille, il mondo dei tablet è ricco e variegato almeno quanto quello degli smartphone: pochi marchi celebri monopolizzano una larga fetta di mercato, ma non mancano compratori consapevoli che preferiscono rivolgersi a brand meno noti, spesso emergenti, che per affermarsi ricorrono ad una politica prezzi estremamente concorrenziale.

Gran parte di questi produttori ha un’origine precisa, la Cina. Se è vero che anche i marchi più noti in realtà hanno sede in Asia, è altrettanto vero che, negli anni, questi hanno subito un’occidentalizzazione tale da renderli del tutto indistinguibili dai (pochi) marchi occidentali ancora sul mercato. I brand cinesi emergenti, invece, mantengono un’identità di partenza piuttosto forte, senza però rinunciare ad avvicinarsi ai gusti e alle esigenze occidentali.

Alcuni di questi marchi sono saliti alla ribalta negli ultimi anni, diventando piuttosto popolari anche da noi (XiaomiOppoMeizu) e offrendo un’assistenza paragonabile a quella dei produttori tradizionali. Ad oggi, scegliendo opportunamente, acquistare un tablet cinese non è né più né meno rischioso di acquistare un tablet dal marchio noto in negozio o attraverso gli e-commerce più famosi: perché, allora, non tenerli in considerazione e provare a risparmiare?

Tablet cinesi, perché acquistarne uno?

Come ben riportato nell’articolo sui tablet cinesi di Tindaro Battaglia, diversi sono i motivi che invogliano all’acquisto di un tablet cinese: tra questi spiccano innanzitutto la vasta gamma di modelli tra cui scegliere e l’ottimo rapporto qualità prezzo. In particolar modo, per chi ha un budget veramente ristretto, acquistare un tablet cinese può non essere una scelta, ma una vera e propria condizione obbligata.

Nella prima fascia di prezzo di tablet e smartphone, quella ancora più economica dei dispositivi low cost sui cento euro, troviamo quasi esclusivamente prodotti di marchi cinesi, più o meno noti: certo, la qualità e le prestazioni non sono paragonabili a quelle di device più costosi, ma per il prezzo a cui vengono offerti non c’è veramente nulla di cui lamentarsi.

Anche salendo di budget, comunque, i tablet cinesi restano un’alternativa da tenere sempre in considerazione: nella fascia media, e anche in quella alta, troviamo prodotti dalle ottime caratteristiche, che non hanno nulla da invidiare a quelli più blasonati, e che permettono di risparmiare cifre anche piuttosto importanti.

Soprattutto per quanto riguarda la dotazione hardware, a parità di prezzo, i tablet cinesi hanno quasi sempre la meglio su quelli tradizionali: lato software, invece, possono ancora migliorare, e i grandi produttori cinesi hanno già dato prova di avere tutta l’intenzione di investire sull’ottimizzazione per il mercato occidentale dei loro device.

Alcuni marchi cinesi, come ad esempio Xiaomi e Meizu, hanno saputo imporsi tanto bene nel mercato occidentale da diventare in pochissimi anni dei brand di riferimento al pari di quelli storici. In alcuni casi hanno già aperto, o apriranno prossimamente, centri di assistenza in Italia, rendendo più semplici le operazioni di supporto ai clienti che, già da tempo, sono di molto migliorate.

Se una volta, infatti, acquistare un tablet dalla Cina andava fatto a proprio rischio e pericolo, oggi non è più così: apposite modalità di spedizione permettono di assicurare il prodotto e di evitare qualsiasi dazio doganale, il cui pagamento andrebbe di fatto ad annullare in buona parte il risparmio ottenuto.

Anche la garanzia dei prodotti cinesi funziona sempre meglio, ed è ormai quasi del tutto paragonabile a quella degli acquisti europei; parallelamente, le community di utenti con tablet cinesi diventano sempre più folte, rendendo l’acquisto di questi dispositivi una vera e propria certezza.


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