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PC: tra hardware e software, dove tutto ha inizio

Iniziamo oggi a parlare di computer (e di componenti al loro interno), vista la centrale importanza che hanno ai giorni nostri, cercando di mantenere un linguaggio non troppo complicato ma allo stesso tempo dando qualche nozione più tecnica per curiosi e interessati. Questa breve “guida” sarà una panoramica molto semplice sul PC nel suo complesso, ma nelle prossime entreremo nei dettagli analizzando ogni singolo componente.

Cosa è un PC?

Iniziamo subito dicendo cosa è un PC, senza dar nulla per scontato.

Il termine PC deriva dall’abbreviazione di personal computer, ovvero computer ad uso personale, in quanto il più generico termine computer si riferisce ad una categoria di “dispositivi” molto vasta. Si pensi che smartphone, console di videogiochi e bancomat sono tutti computer sotto ogni punto di vista. Viene infatti definito computer un qualsiasi apparecchio elettronico in grado di svolgere operazioni logico-matematiche e di memorizzare informazioni.

Tuttavia è ormai entrato nel linguaggio comune l’uso del termine computer per riferirsi nel particolare ai PC, quindi senza voler essere troppo precisi useremo anche noi le due espressione in maniera equivalente, aggiungendo a queste anche elaboratore e calcolatore.

Come è fatto un PC?

Una prima distinzione che possiamo fare nella struttura di un PC è tra le due “parti” seguenti:

  • hardware, ovvero l’insieme dei componenti fisici, è la parte che possiamo vedere e toccare se smontiamo un computer e che tratteremo in questi episodi;
  • software, ovvero la componente logica, è a noi invisibile in quanto consiste, detto molto semplicemente, nelle istruzioni (codice) che l’hardware deve eseguire per svolgere i propri compiti.

Le due principali categorie di PC con cui tutti i giorni veniamo a contatto sono i cosiddetti “portatili” (laptop) e i “fissi” (desktop). Per quanto esteriormente possano apparire diversi, i loro componenti hardware sono gli stessi, e la maggior parte delle osservazioni che faremo saranno valide per entrambe le tipologie. Che voi abbiate un vecchio portatile del 2005 o l’ultima configurazione desktop in una postazione gaming, avrete in ogni caso una scheda madre, un processore, della RAM, un monitor etc…

Per i più curiosi…

  • Possiamo considerare come primo PC della storia la P101 dell’Olivetti prodotta negli anni ’60, in grado di leggere programmi caricati su nastri magnetici e di fornire i risultati trascrivendoli su un nastro di carta (non disponeva di alcun monitor, era piuttosto una calcolatrice programmabile come definita da alcuni).
  • Nel 1983 Apple introdusse il primo PC dotato di interfaccia grafica, chiamato Lisa, rendendolo decisamente più simile ai computer come siamo abituati a vederli al giorno d’oggi.
  • Con l’avvento dei dispositivi mobile quali tablet e smartphone, negli ultimi anni la vendita dei PC ha subito un forte calo, in particolar modo quella dei desktop, arrivando persino a registrare segno negativo a partire dal 2011 (360 milioni computer venduti nel 2011 contro i 260 milioni nel 2017).

Fatte queste dovute seppur banali precisazioni iniziali, scrivete nei commenti qualsiasi dubbio o curiosità, e noi ci diamo appuntamento al prossimo episodio.

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