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Oppo Find X è il culmine dell’evoluzione tecnologica degli ultimi anni

Oppo Find X è un prodotto esclusivo ed elitario, dal prezzo esorbitante. Eppure secondo il mio parere è l’unico smartphone per cui varrebbe la pena spendere 999 euro (e ben 1699 per la Lamborghini Edition). E’ un prodotto destinato ai più grandi appassionati di tecnologia e presenta caratteristiche hardware futuristiche rispetto a qualsiasi altro prodotto sbarcato ufficialmente in Europa.

Sotto la scocca batte uno Snapdragon 845, coadiuvato da 8 GB di RAM, 256 GB di storage interno e una scheda video studiata appositamente per le sessioni di gaming più estreme. Queste saranno arricchite da una suite dedicata ai videogiocatori con varie funzioni. Il tutto all’interno dell’interfaccia Color OS 5.1 basata su Android Oreo 8.1. Grazie alla stretta partnership con Google, tuttavia, la beta di Android P è alle porte. I 3750 mAh della batteria dovrebbero inoltre garantire una buona autonomia.

Oppo Find X e l’effetto “Wow”

Lo scopo di questo articolo non è tanto sottolineare l’eccezionale scheda tecnica di Oppo Find X, bensì raccontare le prime impressioni dopo la prova in anteprima vissuta ieri negli uffici milanesi dell’azienda. Il primo contatto è semplicemente stupefacente. I materiali, la cura maniacale con cui questo smartphone è assemblato e il vetro che avvolge ogni angolo del terminale sono perfetti. Il retro è essenziale e cangiante sui bordi.

Anteriormente ci troviamo al cospetto di un display Oled da 6.4″ con risoluzione FHD+ che ricopre il 93.8% della superficie. Uno spettacolo per gli occhi e per il tatto, grazie anche ai bordi curvi sui lati. E’ quando si alza il device o si preme il pulsante di accensione che Oppo Find X mostra la propria anima. Le fotocamere (sia quella anteriore che le due posteriori) incastonate in una barra superiore che si alza e si abbassa rapidamente permettono di sbloccare il telefono tramite il volto in ogni condizione di luce. Assenti altri metodi, come il lettore biometrico.

L’eleganza, la precisione e la velocità fulminea di questa azione rendono lo sblocco un vero piacere. L’azienda garantisce un numero di aperture delle fotocamere pari a 300.000. Circa 10 anni di uso blando, 3 anni e mezzo di utilizzo assiduo, stando alle stime di Oppo. Assodata la qualità indiscussa del prodotto è il momento di parlare anche dei dubbi che mi sono balenati in testa dopo questo hands-on.

Oppo Find X e la vita quotidiana

In primis, l’uso di qualsiasi cover (se non appositamente studiata, ma dubitiamo di una sua esistenza) è impossibilitato dal meccanismo di comparsa e scomparsa del comparto fotografico. Oppo Find X, per quanto non eccessivamente ingombrante grazie alle cornici quasi inesistenti, è scivoloso quanto basta per minare costantemente la nostra tranquillità. Considerando i materiali con cui è costruito e il display che arriva praticamente a toccare i quattro angoli, ogni caduta sarà fatale per il nostro gioiello.

Prima di giudicare definitivamente Oppo Find X nella vita di tutti i giorni dovremo però attendere l’uscita sul mercato, prevista dopo l’estate. Marchi come Huawei si sono fatti strada nel mercato italiano tramite smartphone entry level. Oppo ci prova invece con un terminale ambizioso e innovativo come pochi negli ultimi anni.


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