Open Arms, oggi Senato vota sul processo a Salvini. Lui: “Non sono un delinquente”

Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per aver negato, nell’agosto 2019, lo sbarco alla nave spagnola di 160 migranti, che sono rimasti al largo per 19 giorni.

Oggi è il giorno in cui il Senato deve decidere se mandare Salvini a giudizio. La relazione Gasparri contro l’autorizzazione a procedere ha bisogno di 160 voti e il centrodestra è a 135.

Dal canto suo Salvini si difende: “non può ritenersi sussistere nessuna violazione di norme penali in quanto la condotta che mi viene contestata è insussistente poiché conseguenza delle scelte politiche effettuate dall’intera compagine governativa nel perseguimento dell’interesse pubblico a un corretto controllo e a una corretta gestione dei flussi migratori“.

Alle 9:30 di questa mattina ha avuto inizio la riunione e il leader della Lega è sembrato tranquillo, ma allo stesso tempo preoccupato su cosa dire ai propri figli:

“Sono sereno, i senatori votino come credono. Mio problema sarà spiegare stasera ai miei figli che il papà non è un delinquente, un assassino”.