Curiosità

A rischio l’informazione online: oltre 30 Paesi manipolano le notizie

Questo secondo il dossier realizzato dalla ONG Freedom House, che evidenzia come nell’ultimo anno ci sia stato un forte incremento di governi che manipolando l’informazione online sono riusciti ad influenzare l’opinione pubblica e interferire nelle elezioni di molte nazioni democratiche.

La manipolazione online ha influenzato le elezioni in più di 18 nazioni compresi gli USA. Nella lista ci sono anche Zambia, Gambia, Filippine, Iran, Turchia, Francia e Messico. I Paesi che hanno maggiormente influenzato l’informazione online sono l’Etiopia, la Siria ed infine la Cina, che è stata teatro di numerose censure da parte del governo centrale, non per ultima quella sulla nota applicazione di messaggistica WhatsApp.

Il rapporto che è stato realizzato grazie alla collaborazione di 70 ricercatori distribuiti nei 65 Paesi analizzati, prende in esame il periodo che va da giugno 2016 fino a maggio 2017. Durante quest’arco di tempo ben 32 Paesi hanno subito un calo della libertà online, tra i più colpiti da questo fenomeno troviamo paesi come la Turchia, la Russia, l’Ucraina e il Messico.

I primi governi ad utilizzare internet al fine di manipolare le masse sono stati quelli di Cina e Russia, per poi aggiungersene molti altri. Per esempio, nelle Filippine sono state reclutate migliaia di persone per difendere il presidente Duterte in cambio di 10 dollari al giorno.

Secondo Freedom House, bisogna innanzitutto educare i cittadini ad individuare le fake news e i vari commenti falsi, e incoraggiare le varie aziende tecnologiche a sviluppare nuovi algoritmi al fine di individuare le fake news, i bot e bloccare i vari profili social falsi.

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