Netflix contro la censura araba: quando non c’è dialogo ma solo chiusura

netflix dicembre 2020

E’ semplicemente scandaloso quanto accaduto nel mondo arabo, e in particolare nella regione della Giordania, in cui una serie tv Netflix intitolata Jinn ha destato scalpore, indignazione e rappresaglie. Il contenuto del colosso statunitense è di fatto un semplice teen-drama, come ce ne sono a bizzeffe nel catalogo occidentale.

Si limita a raccontare l’importante fase dell’adolescenza, cruciale per ogni individuo e in questo caso per un gruppo di giovani ragazzi. Tra le esperienze che i protagonisti vivono sulla propria pelle nel corso della fiction vi è ovviamente anche l’amore, che ha portato i personaggi a esprimere i propri sentimenti in varie scene limitandosi a baci.

Ciò a quanto pare non è bastato per scongiurare il rischio di polemiche insensate e prive di ogni fondamento. Diversi esponenti politici del governo giordano, delle cariche religiose. nonché varie figure di spicco dell’esercito, si sono scagliate contro Jinn, ritenendola immorale, oscena e inneggiante alla lussuria.

Gli organi di cyber-security della Giordania sono stati invocati immediatamente per oscurare il contenuto dalla rete. Netflix ha commentato la manovra giudicandola un vero e proprio atto di bullismo provocato da una mentalità fin troppo chiusa e fondamentalista. Ha comunque cercato di rimediare chiedendo scusa a chi fosse stato offeso dalle scene della serie tv e si è dichiarata disposta ad adattarsi a simili restrizioni.