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Minos Touch: un gioco indie italiano per smartphone con grafica procedurale

C’è una parola capace di far salire un brivido lungo la schiena degli sviluppatori indipendenti di tutto il mondo: ‘Indiepocalypse’. Con questa espressione, ormai ben nota agli addetti al settore, si fa riferimento a quell’aumento esponenziale del numero di videgiochi indie pubblicati nel corso degli ultimi anni presso le tradizionali piattaforme di distribuzione.

Questo fenomeno, indubbiamente favorito dalla crescente diffusione di strumenti per lo sviluppo di videogiochi, ha trovato il suo culmine nell’ultimo anno. Alcuni dati diffusi recentemente sono d’aiuto per farsi un’idea della portata del fenomeno: solo su Steam, la popolare piattaforma di Valve, si stima siano stati rilasciati più di 7500 giochi nel corso del 2017, con una media di circa 21 giochi pubblicati al giorno! Un’altra statistica degna di nota è quella relativa al numero delle app attualmente disponibili presso il Google Play Store: quasi 700 mila, rispetto alle 530 mila dello stesso periodo del 2017, alle 430 mila del 2016 e alle 290 mila del 2015.

Per sopravvvivere in un mercato che ha raggiunto tale saturazione, l’unica speranza per gli sviluppatori indipendenti è quella di puntare allo sviluppo di giochi di qualità che sappiano introdurre elementi originali e innovativi nella grafica o nel gameplay, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di gioco diversa dal solito e differenziarsi così dal resto delle produzioni videoludiche.

Il gioco indie di prossima uscita per Android / iOS che vi presentiamo in questo articolo si prefigge di soddisfare questi requisiti mediante il ricorso alla generazione procedurale, una particolare tecnica, già adottata da capolavori indie quali Spelunky e The Binding of Isaac, che affida all’algoritmo il compito di gestire dinamicamente la creazione di alcuni aspetti del gioco, quali ad esempio la struttura dei livelli, l’aspetto di sfondi e personaggi, e così via.

Minos Touch, questo il nome del gioco, è una produzione indie 100% italiana, attualmente in fase di completamento. Si tratta di un gioco ‘indie’ nel vero senso della parola, visto che ad occuparsi del game design, grafica e programmazione è stata una sola persona, Fabrizio Ciamprone (aka Fabrizio Dot Games).

La storia è ambientata nell’Ade e vede come principale protagonista Glaukus, figlio prediletto di Minosse, al quale è stato affidato dal padre l’arduo compito di presiedere il trono di Primo Giudice degli Inferi. Glaukus ha una missione: apprendere il leggendario ‘Tocco di Minosse’ (Minos Touch), smistare tutti i peccatori degli Inferi e dimostrare così a tutti di esser degno della sua nuova carica.

Il trailer spiega in modo chiaro la modalità di gioco: durante ogni partita il giocatore si troverà di fronte ad una serie di personaggi, condotti dinanzi a lui per mezzo di un nastro trasportatore. Ciascuno di questi personaggi rappresenta l’incarnazione di uno dei sette vizi capitali, con caratteristiche inequivocabilmente riconducibili agli stessi.

Per fare un esempio: gli accidiosi sono presentati come personaggi che dormono e con una colonna di ‘ZZZ’ sopra la testa, i lussuriosi sono nudi e coperti da una sola foglia di fico, gli invidiosi hanno la pelle verde, e così via. Per procedere nella partita, il giocatore deve riuscire ad effettuare la mossa corretta associata ad ogni tipo di peccato tra quelle disponibili (swipe verso sinistra/destra/alto/basso, doppio tap, shake dello smartphone o non fare nulla), il tutto prima che scada il tempo limite.

Nel caso di Minos Touch, alla generazione procedurale entra in gioco nella fase di creazione dinamica dei peccatori che l’apprendista giudice degli inferi è chiamato a smistare. Ciascuno di essi, infatti, composto in tempo reale dall’AI del gioco, attingendo da un insieme di tratti somatici e caratteristiche di partenza (forma del viso, capelli, occhi, naso, bocca, orecchie, busto, ecc.) Questo sistema fa in modo che ogni peccatore abbia un aspetto sempre diverso da quelli che lo hanno preceduto e non prevedibile, garantendo quindi un’esperienza di gioco il più possibile varia ad ogni partita.

A giudicare dal trailer e dalle prime immagini disponibili, il sistema sembra funzionare bene e bisogna riconoscere che alcune combinazioni sono davvero molto particolari e, per certi versi, inusuali.

Interessante poi la scelta di includere nel gioco, oltre agli sprite generati proceduralmente, anche una serie di personaggi storici ‘predefiniti’ da sbloccare durante il gioco, realizzati con stili grafici inusuali o tecniche particolari (plastilina, collage, ecc.). Alcuni di essi possono peraltro essere intravisti nella parte finale del trailer: riconosciamo ad esempio Crasso, l’imperatore romano noto per la sua cupidigia (e non a caso rappresentato nel gioco tra gli esponenti dell’avarizia), e Nerone, inserito tra gli accidiosi e caratterizzato nel gioco da un curioso stile ‘pixelated’.

A giudicare dai contenuti del trailer e dalle immagini di gioco disponibili, Minos Touch sembra essere un prodotto curato, che presenta sicuramente alcuni spunti originali e creativi (primo tra tutti la già menzionata generazione procedurale dei personaggi) e che, in presenza di un gameplay solido e bilanciato, potrebbe ritagliarsi un suo spazio nel Google Play Store, dove sarà inizialmente rilasciato nel mese di novembre. Se volete saperne di più su questa produzione indie ‘made in Italy’ e seguirne gli sviluppi potete visitare il sito ufficiale di Minos Touch (http://www.minostouch.com).


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