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LG difende G7: “abbiamo ideato noi il notch, non Apple”

Chi segue il mondo della telefonia da vari mesi a questa parte di certo non è entusiasta dal punto di vista dell’originalità dei dispositivi presentati. A dominare il trend è il famigerato notch, amato-odiato ma nel complesso apprezzato dalla massa grazie alla sua introduzione su iPhone X. In realtà, il primo smartphone ad adoperare la “tacca” è stato Essential Phone, concepito dal creatore di Android, che non ha però riscosso molto successo.

OnePlus, Huawei, Zenfone e moltissimi altri marchi hanno dotato i loro ultimi cellulari di questa caratteristica. LG con il suo ultimo flagship ha deciso di proseguire in questo senso. Ha però difeso l’identità del proprio smartphone affermando di aver concepito, almeno sulla carta, il concetto di notch ben prima dell’azienda di Cupertino.

Gli ingegneri della società sud-coreana avrebbero ideato questa feature come una sorta di schermo secondario, caratterizzato da funzioni software, più che come spazio “rubato” al display vero e proprio per l’alloggiamento di vari sensori. Tutto ciò in risposta alle polemiche riguardanti il design di G7 thinQ, che effettivamente non si distingue nella marea di device che stanno affollando gli scaffali degli store fisici ed online.

Fin quanto un telefono può effettivamente ispirarsi ad un altro senza cadere nel plagio più totale? E’ una domanda che in molti probabilmente si stanno ponendo, ma di fatto finché il mercato continuerà a consacrare il notch, le case produttrici si comporteranno di conseguenza.

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