Curiosità

Intelligenza artificiale contro il crimine: quando la fantascienza diventa realtà

La polizia di Chicago combatte il crimine tramite una sorta di intelligenza artificiale basata su sofisticati algoritmi. Sebbene sembri un film di fantascienza, questa tecnologia si è già affermata e promette di rivoluzionare il lavoro delle forze dell’ordine. Lo scopo non sarebbe più quello di risolvere crimini scovando il colpevole, ma di prevenirli.

Intelligenza artificiale per prevenire i crimini

L’Illinois Institute of Tecnhology ha creato un’intelligenza artificiale con l’obiettivo di “predire” i reati che si verificheranno nell’immediato futuro. Il software deve quindi indicare dove e quando gli agenti dovranno prontamente intervenire per contrastare malintenzionati. Sebbene già in passato la polizia della terza città più popolosa degli Stati Uniti si approcciasse in questo modo alla lotta al crimine, questo metodo è di gran lunga più accurato e preciso rispetto ad ogni altro.

Il software elabora i propri calcoli tenendo conto di un altissimo numero di fattori e variabili. Eventi già avvenuti, dati socio-economici e perfino le condizioni metereologiche vengono considerate contemporaneamente. Il tutto basandosi su database specifici che evidenziano individui più inclini a commettere azioni illegali. I rapporti con le varie gang e le organizzazioni malavitose sono fondamentali in questo ambito. Ad ogni persona viene assegnato un punteggio da 0 a 500, che cresce con la pericolosità di chi si sta “osservando”.

Il confine tra sicurezza e libertà

Al di là dello spinoso discorso privacy, non si può negare l’efficacia di una tecnologia simile. Non è del tutto nuova inoltre al corpo di polizia di Chicago. Questo già sfruttava infatti un sistema di rilevazione di scontri a fuoco, sviluppato da ShotSpotter, basato su sensori sparsi lungo le strade. Sebbene il numero di omicidi sia rimasto pressoché invariato, nell’ultimo anno le sparatorie si sono ridotte circa del 39%. Un dato che ne conferma l’impatto positivo in maniera concreta e indiscutibile.

Certamente l’uso di algoritmi predittivi sarà implementato nella lotta al crimine a livello globale. Questo tipo di tecnologia salverà indubbiamente molte vite e tutelerà gli agenti sul campo. La sicurezza è un diritto fondamentale di ognuno di noi, proprio come la libertà. Fin dove questi occhi “onniscienti” ci osserveranno per evitare azioni illegali? Queste domande possono sembrare pescate da un romanzo fantascientifico, eppure saranno ben presto al centro dell’attenzione. E voi, cosa ne pensate al riguardo?

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