HongMengOS : cosa ci aspettiamo dal nuovo sistema operativo di Huawei

In seguito al ban che è costato a Huawei la collaborazione commerciale con Google, il gigante cinese ha deciso di lanciare un proprio sistema operativo per non essere vincolato all’uso di Android AOSP. Data l’assenza delle app Google e di numerosi servizi, sarebbe stato troppo dispendioso continuare a lavorare con il robottino verde.

Il progetto, sicuramente già in cantiere da diverso tempo, potrebbe approdare già nei prossimi mesi e non solo sui terminali Huawei. Ma cosa aspettarsi da HongMengOS, il nuovo sistema operativo mobile di Huawei?

  • Design e cura estetica

La EMUI di Huawei ha sempre rappresentato il suo principale punto debole. Mi aspetto una grande cura dell’interfaccia utente che sia davvero in grado di rivaleggiare con iOS, Android Stock e MIUI, che valuto al momento le alternative migliori in questo ambito.

  • Rapidità

Da quanto emerso nei laboratori di Shenzen, il nuovo OS permetterà un boost di velocità rispetto ad Android del 60%. Si tratta di dati certamente non ufficiali, ma di certo HongMengOS punterà molto sulla rapidità, caratteristica ormai richiestissima da quasi tutti gli utenti.

  • Personalizzazione

Un vasto parco temi, tante possibilità di customizzazione pronte a soddisfare anche i più nerd sono assi nella manica che il nuovo sistema potrebbe, e dovrebbe, giocarsi. In questo senso trovo che il software di Xiaomi, la MIUI, sia attualmente la migliore da questo punto di vista.

  • Aggiornamenti

Huawei non è di certo famosa per rilasciare aggiornamenti per i propri smartphone anche dopo svariati anni dall’uscita. In questo senso, comprare un prodotto che monta HongMengOS e avere la garanzia che questo riceverà gli update del firmware a lungo potrebbe essere un fattore da considerare, a maggior ragione se parliamo di un device Huawei.

Speriamo che questo articolo vi abbia interessato e fatto riflettere. Vi invitiamo a commentare dicendoci cosa voi vi aspettate dal nuovo OS di Huawei, che a quanto pare potrebbe davvero rimettere le carte in tavola in un panorama in cui gli smartphone si somigliano molto sia dal punto di vista dell’hardware che del software.