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Girada e altri siti di buy and share nel mirino dell’Antitrust

Probabilmente avrete già sentito parlare, almeno una volta, di alcuni fatiscenti siti di e-commerce che promettono prodotti a prezzo davvero bassi rispetto a quanto proposto su altri store come Amazon o Ebay. I siti di buy and share si basano sul concetto di acquisto di gruppo: 1 persona compera un prodotto che sarà inviato però solo quando altre 3 persone in coda avranno fatto lo stesso (questi dovranno a loro volta attendere altre 3 persone).

L’Antitrust italiano tuttavia non sembra apprezzare questo modello di business e questo modo così fumoso e poco trasparente di interfacciarsi con il cliente. In particolare, ciò di cui tali piattaforme vengono accusate è di non rendere chiari i meccanismi di scorrimento della lista, far pagare un prodotto per la mera prenotazione (spesso il sito non ha neanche disponibilità al momento) e non prevedere meccanismi di reso.

Non è infatti possibile né recuperare l’importo versato né esercitare il diritto di reso sul prodotto. Vi aggiorneremo in merito alla questione in caso di futuri aggiornamenti, Personalmente non ho mai consigliato queste soluzioni di shopping in quanto prevedono davvero troppe incognite e il rischio di ricevere una sonora fregatura  ed essere truffati è dietro l’angolo.

Voi avete mai acquistato tramite Girada o affini? Vi invitiamo a commentare comunicandoci la vostra esperienza, in modo da intavolare un dibattito su questo controverso argomento che certamente merita attenzione.

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