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Galaxy S8, il riconoscimento facciale è poco sicuro. Basta un selfie per ingannarlo

Galaxy S8 e S8+ sono gli ultimi top di gamma presentati qualche giorno fa dal colosso sudcoreano. Fra le molte novità che hanno portato con loro, appare il riconoscimento facciale che presto potrebbe comparire anche sul futuro iPhone 8, la cui presentazione dovrebbe avvenire tra il 5 e il 9 maggio in occasione della WWDC17.

Questa nuova funzionalità pecca già sotto alcuni punti di vista. Infatti basterebbe soltanto una fotografia del proprietario per sbloccare e quindi ingannare il device, il che vuol dire che se prendessimo una qualsiasi foto, anche da Facebook, Galaxy S8 riconoscerebbe il volto dell’utente proprietario e, di conseguenza, permetterebbe di navigare tranquillamente sullo smartphone.

Questo perché il device non fa una scansione tridimensionale del volto e quindi non si assicura che la persona ritratta sia o no fisicamente davanti allo schermo. Non sono chiare le caratteristiche che la foto dovrebbe avere per poter ingannare il cellulare, ad esempio se bisogna mostrare un primo piano nitido o se vada bene anche un’immagine distante del soggetto.

Il problema si era presentato anche su altri dispositivi ed era stato risolto da Google chiedendo all’utente di sbattere una palpebra per dimostrare che fosse realmente lui di fronte allo schermo. Insomma, invece che aumentare la sicurezza e la privacy, Samsung, con questa nuova feature, ha ottenuto l’effetto contrario, mettendo a rischio i dati dell’utente. A quanto pare però l’azienda coreana si è già messa all’opera per risolvere la falla.

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