Filtro anti-Covid: l’idea di una startup italiana

filtro anti-covd

Una startup italiana attiva nel campo delle nanotecnologie ha brevettato il primo filtro anti-Covid al mondo.

Grazie alla tecnologia applicata, il filtro è in grado di eliminare in pochi minuti un’elevata carica virale infettiva all’interno di un ambiente chiuso.

Brevettato in Italia il primo filtro anti-Covid al mondo

Durante questo periodo di convivenza con il Coronavirus, frequentare ambienti chiusi ed affollati può essere rischioso per la propria salute. In attesa dell’uscita di un vaccino, la startup italiana “Nanohub” ha brevettato un filtro di trattamento aria indoor in grado di sanificare l’aria, contenendo e rallentando drasticamente la trasmissione del virus.

Grazie ad un reattore fotocatalitico di ultima generazione e ad un tessuto antibatterico e antivirale, il filtro è in grado di neutralizzare in soli 10 minuti oltre il 98% di particelle infettive presenti nell’aria.

Tutte le sostanze nocive, compresi i virus, vengono trattenute e poi lentamente distrutte. La tecnologia applicata dal filtro infatti non “trattiene” il virus, ma ne inibisce completamente la carica virale infettiva.

Si tratta della prima soluzione al mondo ad essere stata testata direttamente sul virus Covid-10 (Sars-CoV-2), sotto la supervisione di Elisa Vincenzi, capo dell’Unità di Patogenesi Virale e Biosicurezza dell’Ospedale San Raffaele di Milano che isolò e studiò il coronavirus della Sars dal 2003 al 2008.