Feltri contro Conte: “Ha illustrato a capocchia l’ennesimo decreto”

Vittorio Feltri, il giornalista tanto discusso nell’ultimo periodo, non ne vuole sapere di lodare il governo e le sue decisioni, anzi. Il direttore di Libero ancora una volta ribadisce che tra lui e Conte non tira una buona aria e si lascia andare ad uno sfogo liberatorio.

Feltri scrive su Libero:

“Il mio gatto Ciccio era accomodato sul tavolo della sala da pranzo allorché Giuseppe Conte ha cominciato a concionare in televisione per illustrare a capocchia l’ennesimo suo decreto. […] Neanche il delizioso felino ormai regge oltre il premier più noioso della storia repubblicana, figuriamoci noi umani. Giuseppe si è lanciato in una conversazione sibillina, insinuando che prima o poi il governo, per racimolare i soldi necessari al rilancio della economia patria, dovrà mettere le mani sporche sui nostri conti correnti bancari. Si tratterebbe di una forma di furto, non del tutto nuova, visto che anni or sono Giuliano Amato, all’epoca padrone di Palazzo Chigi, allo scopo di ridurre il debito pubblico ebbe l’idea geniale di rubarci, dalla sera alla mattina, una quota di denaro accantonata negli istituti di credito di nostra fiducia. Ecco, il presidente del Consiglio medita di replicare quella fetente operazione. Coloro che in questa fase hanno perso il lavoro si illudono di ricevere contributi sostitutivi dello stipendio finito in fumo, e in effetti continuano a protestare in quanto sono rimasti a secco. Hanno ragione. Avere famiglia e non avere di che mantenerla è una tragedia.”