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FBI e CIA contro Huawei e ZTE: spiano e rubano dati

Importantissime agenzie governative del calibro di FBI, CIA ed NSA si sono schierate fermamente contro la diffusione sul territorio statunitense dei dispositivi Huawei e ZTE. Stando a quanto dichiarato, i produttori cinesi sarebbero in grado di spiare gli utenti e rubare dati sensibili passando inosservati e in qualsiasi momento. Alla base di ciò, come prevedibile, vi sono motivi politici e il desiderio di impedire a marchi orientali di ottenere un importante ruolo all’interno del settore delle comunicazioni.

Il vero problema infatti consiste nello stretto rapporto che intercorre tra Huawei e il governo cinese. Poiché quest’ultimo ha idee molto diverse rispetto agli Stati Uniti, la compagnia telefonica potrebbe trasformarsi improvvisamente e in maniera invisibile in un pericolosissimo nemico, capace di compiere atti di spionaggio su milioni di utenti e manipolare l’intera infrastruttura delle telecomunicazioni.

Huawei, che sta tentando di entrare in questo mercato che non lo ha mai visto protagonista, non ha ovviamente taciuto di fronte a queste pesantissime accuse. L’azienda ha semplicemente affermato che i rischi legati alla manipolazione dei dati sono gli stessi che troviamo su qualsiasi altro dispositivo. Ha inoltre ribadito la sua presenza in 170 Paesi in tutto il mondo. Fino ad ora non era mai stata accostata a simili problemi di sicurezza, e ci auguriamo ovviamente che non effettui nessuna operazione losca con i dati dei propri clienti.


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