Fase 2 Coronavirus, l’Arcigay si scaglia contro Conte

Giuseppe Conte, presidente del consiglio
Giuseppe Conte, presidente del consiglio

L’Arcigay non ha apprezzato le nuove misure riguardanti la Fase 2 della quarantena. Nonostante la precauzione e il rispetto delle norme siano fondamentali per combattere il Coronavirus, secondo alcuni è la loro formulazione ad essere errata.

Gabriele Piazzoni, segretario generale dell’Arcigay, ha così commentato le nuove disposizioni:

Il fatto che l’allentamento delle restrizioni sulle relazioni sociali sia circoscritto alla definizione di ‘congiunti’, che nei nostri codici è riferita inequivocabilmente alla dimensione formale della parentela, di sangue o acquisita, rappresenta un inedito e inaccettabile intervento dello Stato nella definizione della gerarchia degli affettI

Disapprovazione dunque dal punto di vista dell’identificazione degli affetti da poter visitare, con l’Arcigay che vorrebbe che ognuno avesse la possibilità di incontrare chiunque a patto di indossare mascherine e mantenere la distanza di sicurezza.

Sembra però che la recentissima definizione di Conte del termini “congiunti”, inteso come affetti stabili, permetta ciò che è richiesto dall’Arcigay.