Di Maio su Silvia Romano: “Non mi risultano riscatti”

La notizia del ritorno in Italia di Silvia Romano dopo 18 mesi di rapimento ha fatto molto rumore. La giovane donna è stata invasa da insulti e minacce, una volta atterrata in Italia, tanto che si sta valutando l’ipotesi di assegnarle una scorta.

Molti italiani sui social si schierano contro di lei e si chiedono quale possa essere la cifra che il governo abbia pagato ai rapitori per poter liberare Silvia Romano, e su questo si era espresso anche il leader della Lega Salvini.

Luigi Di Maio parla del presunto riscatto

Le ipotesi del riscatto sono le più disparate e Luigi Di Maio, ospite della trasmissione Fuori dal coro su Rete4 ha cercato di fare chiarezza: “A me non risultano riscatti, altrimenti dovrei dirlo. Perché la parola di un terrorista che viene intervistato vale più di quella dello Stato italiano?”

Di Maio con queste parole si riferiva all’intervista che è stata fatta al portavoce degli Shabaab che aveva dichiarato di aver incassato una somma dall’Italia per la liberazione di Silvia Romano.

Il ministro degli Esteri ha continuato:

“Nessuno di noi sa cosa significa restare un anno e mezzo in mano ad una cellula terroristica che arruola i bambini, dei criminali. Aspettiamo che questa ragazza possa ritrovare una sua serenità: si sono invece scatenate una serie di minacce che rischiano di farle avere una scorta in Italia dopo che l’abbiamo liberata da una cellula terroristica. Non sappiamo cosa c’era dietro il suo sorriso quando è scesa dall’aereo. Io rispetto tutte le discussioni però siamo un Paese che si dà pure la zappa sui piedi, io sono orgoglioso del fatto che la nostra Intelligence, le nostre forze speciali, il nostro corpo diplomatico, l’unità di crisi hanno fatto squadra e ce l’hanno fatta”.