Curiosità

Cosa ne penso dei display 18:9: sono il futuro ma…

I display con formato 18:9 sono “necessari”? Rappresentano l’evoluzione dei display? Ad oggi ci è impossibile saperlo, ma possiamo analizzare l’argomento considerando i pro e i contro di queste unità, montate da sempre più smartphone.

Display 18:9, pro e contro

Negli ultimi tempi i display con formato 18:9 hanno letteralmente inondato ogni fascia del mercato smartphone. Galaxy S8 ed S8+, insieme ad LG G6, sono i primi device che hanno evidenziato i pregi di questa soluzione. Le due case produttrici insisteranno su questa implementazione, con la linea LG Q e il costosissimo Galaxy Note 8.

Il principale pregio deriva dall’ergonomia: gli smartphone in 18:9 sono molto più snelli, facili da tenere in mano e portatili. Terminali da 6.0 pollici in un classico 16:9 sono inseribili in scocche da tradizionali 5.7 pollici e così via. Considerando il mercato attuale che offre display molto generosi, il riuscire a mantenere le dimensioni del prodotto contenuto è molto importante.

Bisogna però tener presente che un formato 18:9 non garantisce qualità: indica il rapporto delle dimensioni dello schermo (anche noto come 2:1) e pertanto, di per sé, non porta benefici alla risoluzione. E’ da precisare visto che moltissimi telefoni orientali di fascia bassa montano pannelli 18:9 la cui qualità rimane, comunque, la stessa. Per cui non sognatevi di paragonare un display HD ad un altro QHD solo perché accomunati da questa caratteristica.

Punti a sfavore veri e propri non ce ne sono, eccetto una problematica facilmente risolvibile via aggiornamento software. Soprattutto nelle prime fasi della diffusione, alcune applicazioni, anche molto popolari, non erano pienamente ottimizzate per il formato 18:9. Per esempio Instagram non permetteva di visualizzare interamente una foto. Si tratta comunque di bug molto semplici da eliminare, e probabilmente quasi tutti sono già stati risolti.

Nel complesso considero quindi questo tipo di unità una caratteristica positiva che migliora notevolmente il design di uno smartphone. Attenti però al prodotto che acquistate, la qualità del display dipende prima di tutto dalla risoluzione, per cui non fatevi abbindolare. Segnalo poi una nota dolente per gli amanti dei tasti home: il formato 18:9 è praticamente sempre accompagnato da tasti virtuali e sensore di impronte digitale sul lato posteriore del device, per alcuni non poco scomodo.

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