Coronavirus, Salvini: “Dite ‘sindaci e medici eroi’ ma non c’è una lira per loro”

Ieri, 9 aprile 2020, si è tenuta una nuova riunione al Senato, in cui anche il Leader della Lega, Matteo Salvini, ha avuto modo di dire la propria (in fondo il video integrale).

“Ho sentito un intervento di un collega del Partito Democratico: ‘i sindaci e i medici eroi’, ma non c’è una lira per loro. Non basta dire che son degli eroi. Poi abbiamo proposto come Lega un emendamento che non comportava centinaia di milioni di euro di spesa; abbiamo proposto di detassare una parte dello stipendio di medici, infermieri, personale sanitario e ci hanno detto no.”

Il senatore della Lega ha rivolto dure parole nei confronti dei suoi colleghi e ha continuato il suo discorso in aula dicendo:

“Poi abbiamo proposto un altro emendamento che non costava nulla allo Stato per sbloccare i fondi dei crediti di dubbia esigibilità da parte dei comuni e ci hanno detto no. Quindi mi riferisco agli amici, almeno non definiteli eroi, perché se uno sta rischiando la vita in prima linea da sindaco, da medico e da infermiere si sente dare in diretta televisiva dell’eroe e a fronte di emendamenti della Lega del Centro Destra che li aiutavano concretamente si sente dire dalla maggioranza “no”, evitate di chiamarli eroi, per favore. Spiegate loro perchè non li aiutiamo sullo stipendio e poi ne riparliamo”

Il discorso di Salvini ha toccato anche altri temi delicati, come la cassa integrazione, dichiarando che per milioni di cittadini non arriverà prima del 15 aprile, al contrario di quanto promesso. A tal proposito ha voluto dare un “suggerimento” al presidente Conte.

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Nel mio intervento di oggi al Senato credo di essere stato CHIARO. Siamo stufi di avere il permesso dell'Europa per salvare la vita e il lavoro degli italiani! Le dichiarazioni del giornale "Die Welt" fanno schifo, aspettiamo le scuse, a Berlino e a Bruxelles dovrebbero sciacquarsi la bocca quando parlano di Italia Se firmeranno anche mezzo Mes, noi porteremo la sfiducia in quest'aula al governo, che se ne sta fregando di quello che il Parlamento e i cittadini chiedono. Spero che gli "europeisti" abbiano capito: se l'Europa è fame, morte e sacrificio, non è il futuro che meritano i nostri figli. Riprendiamo in mano il nostro Paese, senza andare con il cappello in mano da nessuno. Viva l'Italia e viva gli italiani! 🇮🇹

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