Coronavirus, rivendono buoni spesa. Sindaco: “Vi mando in galera”

La situazione di emergenza del Coronavirus che da più di un mese grava sull’Italia sta creando sul nostro territorio delle vicende che hanno dell’assurdo: dopo la rissa nel supermercato perché un cliente non indossava la mascherina, adesso è la volta di persone che rivendono i buoni spesa.

E’ quanto successo in Puglia, a Gravina (Bari). Il sindaco del paese, Alesio Valente, ha voluto raccontare su Facebook la situazione mettendo in chiaro che ci saranno gravi conseguenze per chi ha fatto questo gesto. Ecco le sue parole:

“Ho già sentito che qualcuno si rivende i buoni. Ad esempio se il buono spesa ha un valore di 100 euro, lo rivendono a 70 euro. Noi stiamo effettuando i controlli e se fosse vero è davvero vergognoso. Io vi denuncio tutti e veramente vi mando in galera su questa storia. Parliamo di soldi pubblici che devono essere ben utilizzati.

Perciò da ora in poi il buono cambierà: per utilizzarlo dovrete mostrare anche la carta d’identità così non diventa cedibile (sul buono spesa infatti appare nome e cognome del beneficiario)”

Potete ascoltare direttamente voi le sue parole cliccando su questo link. A voi i commenti.