Coronavirus: parlamentari si tagliano lo stipendio per l’emergenza, ma non in Italia

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A causa dell’emergenza da Covid-19, alcuni politici hanno deciso di tagliarsi lo stipendio per offrire sostegno e dimostrare solidarietà alla popolazione afflitta dalla pandemia.

Il gesto è stato compiuto dai politici di diversi Paesi stranieri, tra cui Giappone, Grecia, Bulgaria e Nuova Zelanda.

Politici stranieri si tagliano lo stipendio per affrontare l’emergenza Coronavirus

Il Coronavirus fa paura non solo per il numero di malati, ma anche per le ripercussioni che può avere sull’economia globale. Proprio per questo motivo alcuni politici stranieri hanno deciso di decurtarsi lo stipendio, dando così il loro contributo nella lotta contro il Covid-19.

Attualmente, gli Stati in cui i politici hanno deciso di decurtarsi lo stipendio per far fronte all’emergenza sanitaria sono quattro: Giappone, Grecia, Bulgaria e Nuova Zelanda.

Nel Paese del Sol Levante, i parlamentari hanno deciso di tagliarsi del 20% gli stipendi per i prossimi mesi. “Comprendiamo le difficoltà dei cittadini e i problemi in cui versano le aziende, ed è importante che la nostra categoria e la comunità si uniscano per combattere assieme la battaglia contro il coronavirus”, queste le parole di Hiroshi Moriyama, uno dei portavoce del governo nipponico.

Oltre ai parlamentari giapponesi, in Nuova Zelanda la prima ministra Jacinda Ardern e gli altri membri del suo governo doneranno il 20% del loro stipendio per i prossimi sei mesi per contribuire alla lotta contro il Covid-19, mentre in Bulgaria ministri e parlamentari hanno deciso di rinunciare ai propri compensi fino alla fine dell’emergenza e devolverli al sistema sanitario nazionale.

In Grecia, invece, il premier Kyriakos Mitsotakis ha chiesto ai parlamentari del suo partito, Nuova democrazia (Nd), nonché a tutti i ministri ed i sottosegretari del suo governo, di rinunciare al 50% del loro stipendio dei prossimi due mesi per far fronte alle esigenze legate al Covid-19.

Insomma, nei vari Paesi del mondo i politici si uniscono alla battaglia contro il Coronavirus, dando un contributo importate sotto il punto di vista economico.