Coronavirus, esperti: “I cani potrebbero soffrire di ansia da separazione dopo quarantena”

La situazione di emergenza legata al Coronavirus ha messo in ginocchio l’Italia e il mondo intero e ha costretto tutti noi a stare a casa per far sì che la curva dei contagi possa abbassarsi notevolmente.

Chi ha un animale a quattro zampe ha avuto il piacere di trascorrere con lui questo periodo di isolamento per la gioia di entrambi. I cani infatti, così come i gatti, amano essere coccolati dai propri padroni o comunque trascorrere del tempo in loro compagnia.

I cani potrebbero risentire della nostra assenza

Il periodo di quarantena che è durato quasi due mesi ha rafforzato il legame con i propri animali ma gli esperti cinofili hanno lanciato un allarme: i cani dopo la quarantena potrebbero soffrire di ansia da separazione.

Quando tutti noi torneremo alla vita normale, e con la fase 2 appena cominciata stiamo cominciando a vedere un po’ di libertà, i nostri cani potrebbero risentirne: il dottor Roger Mugford, uno psicologo degli animali, ha dichiarato:

“Con un tale sovraccarico di tempo di qualità con le loro famiglie, i cani stanno costruendo un enorme accumulo di eccessiva dipendenza. Questo potrebbe farli soffrire quando le ‘mamme’ e i ‘papà’ torneranno improvvisamente al lavoro e i bambini torneranno a scuola”.

L’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals sottolinea che gli animali domestici potrebbero tentare “di scavare e masticare porte o finestre, il che potrebbe portare ad azioni di autolesionismo, come la rottura dei denti, il taglio e la lacerazione delle zampe anteriori e il danneggiamento delle unghie”.

Come rimediare

La soluzione, spiegano gli esperti, sarebbe quella di abituare il vostro cane ad un distacco graduale, quindi ad esempio cominciare a lasciarlo da solo per 30 minuti con i propri giochi affinché possa distrarsi e non risentire della vostra assenza.