Coronavirus, epidemiologo: “Effetti movida a metà giugno”

Stanno facendo molto discutere le immagini della movida e degli assembramenti tra i giovani che si sono creati durante lo scorso weekend, soprattutto a Milano e a Brescia.

L’epidemiologo Lopalco ha voluto quindi prendere la parola a riguardo durante la trasmissione Agorà su Rai3:

“Gli effetti eventuali della movida non li vedremo tra una settimana. Ma si vedranno molto più in là, almeno intorno a metà giugno. Un’eventuale circolazione del virus tra i giovani si scopre molto in ritardo, perché tra i giovani il virus circola in modo subdolo e inapparente. Ce ne accorgeremo quando trasmetteranno la malattia ai genitori

“Se tra i ragazzi c’era qualche positivo che ha attivato catene di trasmissione, dobbiamo aspettare due o tre generazioni di casi, quindi servono tre settimane come minimo. Ci sono ben 21 indicatori messi a punto dal Ministero della Salute per comprendere come sta andando l’epidemia. Gli effetti delle aperture saranno monitorati, anche se non velocemente”