Coronavirus, drive-in per cinema e concerti. Sperimentazione in Lombardia

Drive-in
Drive-in

Il Coronavirus ha cambiato le nostre abitudini già da un paio di mesi e purtroppo solo il vaccino potrà allontanarci definitivamente da questo nemico invisibile. Perciò, fino a quel momento, dovremmo imparare a conviverci e a rispettare tutte le norme per tenerlo lontano da noi.

A risentire della crisi economica dovuta al Coronavirus, sono anche i cinema e i teatri, che secondo voci di corridoio saranno gli ultimi a poter riaprire. Infatti, si dice che le sale non potranno tornare operative prima di ottobre a causa del distanziamento sociale. Stessa cosa per i concerti in cui gli assembramenti sono inevitabili.

Il progetto del drive-in per i cinema italiani e i concerti

Si pensa però a soluzioni alternative per poter rimettere in moto queste attività e l’ipotesi che sta impazzando sul web, e che è stata accolta anche molto bene, è il drive-in.

Tutti lo conosciamo: si tratta di usufruire di un servizio (in questo caso la proiezione dei film o dei concerti) rimanendo nelle proprie automobili. Negli Stati Uniti d’America non è mai tramontata questa usanza come invece è successo in Italia, e l’epoca del Coronavirus potrebbe riportare alla luce questo servizio.

In Lombardia nei piani del Vittoriale, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio sul Lago di Garda, si prospetta un drive-in da 50/60 posti auto per un totale di circa 100 spettatori.

“Avevamo già pensato ad un anfiteatro come cinema all’aperto e questa sciagura ha accelerato il progetto” – ha detto il prof Galli – “D’Annunzio, che si era fatto costruire un cinema privato in casa sarebbe felice come me”.

Si pensa in questo modo alle sale cinematografiche: una versione vintage che vista la novità potrà magari anche avvicinare a questo mondo chi non c’era più abituato!