Coronavirus 5G: nel casertano incendiano le antenne, ma qualcosa va storto

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Nonostante siano state più volte smentite da studi e riviste scientifiche, le fake news che associano il Coronavirus con la tecnologia 5G continuano a circolare e a provocare danni.

Dopo gli episodi che si sono verificati in Gran Bretagna, in cui alcuni complottisti avevano dato fuoco a delle torri radio dedicate alla trasmissione della nuova rete 5G, anche in Italia si sono verificati i primi atti vandalici di questo tipo. Tuttavia, qualcosa non è andato per il verso giusto.

In fiamme centraline 5G per fermare il Coronavirus, ma erano antenne 3G e 4G

La bufala che associa il 5G con il diffondersi del Coronavirus ha iniziato a fare danni anche nel nostro Paese. Dopo le prime proteste in Veneto, a Maddaloni, nel casertano, si sono verificati dei veri e propri assalti alla centraline dedicate alla trasmissione della nuova rete internet.

Un gruppo di persone, prendendo esempio dagli inglesi, ha dato fuoco a diverse torri radio installate nei pressi della città, recando seri danni alle strutture ed alle Aziende. Ma oltre al danno c’è la beffa. A quanto pare quelle incendiate non erano centraline 5G, ma delle comuni centrali 3G e 4G di proprietà di WindTre e Illiad.

Le conseguenze? Un blackout totale nelle telecomunicazioni di tutta l’area coperta, lasciando in questo periodo di emergenza sanitaria centinaia di utenti sprovvisti della rete internet.