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Copertura in Fibra Ottica FTTH o FTTS, controlla prima di firmare!

Con l’aumento della concorrenza nel mondo della telefonia si è assistito ad una vera e propria battaglia di prezzi. Le proposte nel campo della telefonia fissa e mobile si moltiplicano, e oggi anche le grandi catene di supermercati o le Poste propongono le proprie offerte.

Leggendo però sulle pagine social dei vari operatori le richieste di aiuto o le lamentele sono molte, e sembra che il settore della telefonia manchi ancora di trasparenza. Abbiamo sentito Luca Gilardi di Anstel, che a forza di spiegare online i retroscena della telefonia, è diventato il punto di riferimento in Italia per chi si trova a dover cambiare operatore o a scegliere un’offerta internet.

Consultando la guida su cosa verificare in un contratto prima di firmare, presente sul suo blog, è emerso che il problema principale, quando si parla di telefonia, è che bisogna capire bene cosa si stia acquistando per poi valutarne il costo. Ad esempio, quando hai dovuto scegliere tra un operatore e l’altro sarai andato su un comparatore per valutare l’offerta più conveniente. Il problema però è che, per come si è evoluto il mercato quando utilizzi un comparatore stai valutando in buona parte dei prezzi civetta, che poco ti dicono sul servizio acquistato.

Tra un’offerta a 10€ al mese ed una a 15€ sicuramente sceglierai quella a 10€, giusto? Sbagliato, perché se non sai che l’offerta a 10€ ti fa pagare degli extra. Anche quando controlli il credito, finisci per avere brutte sorprese in bolletta e, sui comparatori, questi dati in genere non sono indicati.

In questo momento diversi operatori stanno facendo una guerra di prezzi (civetta) per poi aumentare con costi extra. Quindi, cambiare operatore è sicuramente un buon modo per risparmiare in molti casi, ma bisogna aver cura di verificare sul contratto se ci siano dei costi nascosti e altri aspetti importanti. Nulla di complicato, basta saperli.

Quando scegliamo un operatore di telefonia fissa infatti, a prescindere che questo sia Fastweb, Vodafone, Tim o Wind, è sempre bene valutare che la connessione internet pubblicizzata come fino ad 1 Gigabit/s vada difficilmente a quella velocità, perché la reale velocità dipenderà dalla copertura della zona.

Quindi, se per noi è importante internet, la prima cosa da fare è verificare la copertura in fibra ottica della propria zona. Se la fibra è presente bisogna verificare a quale tipo corrisponda: fibra ottica FTTH o FTTS. Nel caso dell’FTTH (Fiber to the Home) la fibra ottica arriva direttamente a casa o in ufficio, mentre la fibra FTTS arriva solo fino all’armadio in strada, e per il collegamento tra questo e l’abitazione si utilizza il classico doppino in rame.

Buona parte delle connessioni in fibra ottica disponibili oggi in Italia sono in FTTS, ma se abiti in un grande centro o vicino ad una zona industriale cablata è frequente avere l’accesso all’FTTH. Le nuove connessioni GPON hanno ad esempio una velocità incredibile, e si avvicinano realmente ad 1 Gigabit/s in download, ma sono per il momento disponibili solo in città come Ancona, Bari, Bergamo, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Modena, Monza, Napoli, Roma, Padova, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Salerno, Siena, Trento, Trieste, Venezia, Verona e Vicenza.

Scegliere quindi un’offerta basandosi sul prezzo senza conoscere queste differenze è un errore che moltissimi ancora fanno. Per chi sceglie una promozione residenziale il disagio potrebbe essere che si blocchi la puntata della serie TV preferita ma, se si tratta di aziende la questione è molto più delicata. Se la società lavora ampiamente con internet e non ha fatto le dovute valutazioni potrebbe perdere sia soldi che tempo.

Spesso e volentieri con le aziende ci ritroviamo a risolvere problemi creati da venditori improvvisati che, non essendo preparati e non avendo mai neanche letto un contratto di telefonia business, propongono delle soluzioni, magari economiche, a clienti che poi si ritrovano completamente bloccati e senza la possibilità di lavorare. Tanti commenti negativi che leggiamo sui social nei confronti degli operatori, in realtà non sono tanto imputabili all’operatore in sé, quanto ai venditori che propongono la soluzione sbagliata al cliente sbagliato.

Il consiglio è quello di cercare di porre all’operatore alcune domande tecniche come: quale banda minima garantita è prevista con l’offerta? Che tipologia di fibra ottica c’è nella mia zona, FTTS o FTTH? Se il venditore è in grado di rispondere possiamo ritenerlo competente e raccontare le nostre esigenze, o fare un confronto con quanto spendiamo. Se invece non rispondesse in modo adeguato è bene scappare il più lontano possibile. Inoltre sul blog di Anstel è disponibile al download un documento PDF con tutte le voci da controllare prima di firmare il contratto con qualsiasi operatore.


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