Come recuperare dati e foto da smartphone Android con schermo rotto

Purtroppo, se hai aperto questa guida vuol dire che ti è capitato qualcosa di davvero spiacevole: il tuo smartphone Android è caduto a terra e lo schermo si è distrutto. Una vera e propria tragedia, in quanto il telefono, anche se ancora funzionante, è diventato completamente inutilizzabile.

In questi casi le soluzioni sono due: riparare lo schermo (spesso affrontando spese elevate e tempi di riparazione lunghi) oppure dire addio al proprio cellulare e sostituirlo definitivamente con uno nuovo. In entrambi i casi, è importante recuperare prima tutti i propri dati salvati sullo smartphone, in modo tale da non rischiare di perderli definitivamente dopo la riparazione o la sostituzione.

Smartphone Android con schermo rotto: cosa fare?

Uno smartphone può memorizzare una miriade di informazioni importanti: foto, contatti personali, note e tanto altro ancora. Quando un cellulare si rompe, quindi, rischiamo di perdere definitivamente tutti questi dati. Per questo motivo è importante avere sempre un backup del proprio smartphone, magari anche su un archivio cloud, così da tenere al sicuro tutti i file memorizzati.

Se stai leggendo questa guida, però, vuol dire che non possiedi alcun backup, o che i dati che ti servono non sono stati archiviati. Non temere, ancora nulla è perduto. Esistono diversi programmi, infatti, che permettono di recuperare tutti i dati memorizzati su uno smartphone Android. Tra questi, segnaliamo Dr.Fone per Android (disponibile per sistemi Windows e MacOS) e MobileGo (anch’esso disponibile sia per Windows che per Mac).

Entrambi i programmi sono semplici da utilizzare. Ti basterà avvia il tool, collegare il telefono al computer via USB, cliccare sull’opzione “trasferisci” e selezionare i dati che desideri copiare sul computer.

Affinché la procedura di recupero dati da uno smartphone con schermo rotto vada a buon fine, però, è necessario che sia stata attivata in precedenza sul proprio cellulare la modalità USB Debug. Senza, infatti, il dispositivo Android non verrà automaticamente riconosciuto dal computer, ma sarà prima necessario attivare lo schermo inserendo il codice di sblocco.

Operazione impossibile se lo schermo è completamente rotto e il touchscreen non è più funzionante. Tuttavia, nel caso in cui non avessi abilitato precedentemente l’opzione USB Debug sul tuo dispositivo Android, ci sono alcune soluzioni alternative che permettono di far comunicare il cellulare con il computer.

Abilitare l’opzione USB Debug con l’USB OTG

Qualora non avessi abilitato in precedenza la modalità USB Debug, potrai attivarla anche successivamente, malgrado lo schermo rotto, utilizzando l’USB OTG. Si tratta di uno standard che permette di connettere dispositivi di vario tipo alla porta microUSB del telefono; come tastiere, mouse e qualsiasi altra periferica del PC.

Nel nostro caso, potrebbe rilevarsi molto utile collegare tramite un cavo OTG un mouse, in modo da poterlo utilizzare per sbloccare il cellulare e attivare la modalità Debug USB nelle impostazioni del sistema operativo Android.

Così facendo, potrai poi collegare il telefono al computer e procedere al recupero dei dati tramite uno dei due programmi sopra citati. Ovviamente, questa soluzione è utile solo nel caso in cui il touchscreen sia rotto ma è ancora possibile visualizzare il display.

Attenzione: la funzione USB OTG non è supportata su tutti gli smartphone Android! Solitamente solo i dispositivi più recenti di fascia medio-alta posseggono questo tipo di connessione. Verifica se il tuo cellulare supporta l’OTG prima di acquistare eventuali cavi e tentare questa soluzione.

Collegare lo smartphone Android al PC tramite l’opzione “Recupero” di Dr.Fone

Se il tuo smartphone non supporta la connessione USB OTG potrai comunque tentare di collegarlo al computer utilizzando direttamente l’opzione “recupero” dell’applicazione Dr.Fone. Questa voce è presente nella schermata iniziale del programma e, una volta selezionata, permette di accedere ad un tool denominato “recover from broken phone” (recupero da telefono rotto), accessibile cliccando sull’ultima icona presente sul lato sinistro della finestra.

Il programma ti guiderà passo passo su quello che dovrai fare per recuperare foto e dati dal tuo smartphone rotto. La procedura è molto semplice e non dovresti aver alcun tipo di problema. Tuttavia, non tutti i cellulari sono supportati da questa funzione.

Collegare lo smartphone Android al PC sfruttando “Find my device” di Google o “find my mobile” di Samsung

Se le soluzioni sopra elencate non si sono rilevate efficaci, potrai comunque stabilire una connessione tra il tuo smartphone e il computer sbloccando lo schermo del telefono in remoto. Forse non lo sai, ma sul sito “Find my device” di Google è possibile infatti sbloccare il display dei dispositivi Android registrati.

Mentre il telefono è connesso via USB al computer, accedi al servizio con il tuo account Google, attendi che il dispositivo venga rilevato (è necessario che sia abilitato il GPS), fai clic sul pulsante “Blocca” che si trova sulla sinistra, inserisci una nuova password che sostituirà il metodo di sblocco corrente sul telefono e, infine, seleziona l’opzione “Sblocca”. Come per magia si attiverà lo schermo del cellulare, che verrà così riconosciuto dal computer.

Se invece possiedi uno smartphone Samsung, esiste un servizio simile ideato direttamente dall’azienda coreana chiamato “findmymobile” che consente di sbloccare lo schermo del cellulare con l’opzione “sblocca il mio schermo”.

E’ tutto! Spero che seguendo questi consigli riuscirai a collegare il tuo smartphone Android al computer e salvare tutti i tuoi dati, tra cui foto e video.