Armi e droga su Berlusconi Market

Sia chiaro fin da subito: Silvio Berlusconi, con l’accaduto, c’entra in realtà poco e niente. Berlusconi Market è il nome di un popolare sito di e-commerce illegale raggiungibile tramite l’accesso nel Dark Web, attraverso browser come Tor.

Non affronteremo ovviamente in questo articolo la procedura per accedere a questi contenuti illegali, in quanto non è il nostro scopo. Vi basti sapere che questa pericolosa piattaforma Made in Italy era una vera eccellenza nel commercio online, con tanto di esportazioni in tutta Europa e Stati Uniti.

Una sorta di Amazon in cui al posto dei prodotti della vita quotidiana vengono vendute armi, droghe, documenti falsi, gioielli e altro ancora. Il nome è legato al fatto che la maggior parte degli utenti avevano nickname riguardanti noti esponenti politici italiani.

Il portale era attivo dal 2017, ma attraverso alcuni documenti di soggiorno e passaporti siriani falsificati, la Guardia di Finanza di Roma ha scovato i responsabili. Si tratta di tre giovani, due residenti a Barletta e uno ad Andria.

Nei loro domicili sono state rinvenute armi, grandi quantità di droghe e in particolare di cocaina e altro materiale illegale. Sono stati arrestati in modo cautelare per aver mantenuto il sito online anche dopo la disposizione di chiusura da parte delle Forze dell’Ordine.