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Carte d’Identità Elettroniche con chip difettoso: ecco quali sono e come risolvere

Il Poligrafico di Stato ha dichiarato che molte tra le CIE emesse tra Ottobre 2017 e Febbraio 2018 sono caratterizzate da un difetto legato al chip elettronico. Questo causa un errato passaggio di informazioni ad un secondo microprocessore. Tale problematica, che affligge ben 350000 tessere, non intacca minimamente l’idoneità del documento stesso, che mantiene tutte le sue proprietà.

E’ stato infatti dichiarato che questo difetto, per quanto in via di risoluzione, non provocherà alcun inconveniente agli sfortunati che l’hanno ricevuta nel periodo indicato. Infatti in seguito al mese di Febbraio i modelli sono pienamente funzionanti. E’ stata inviata una white-list agli Organi competenti che permetterà a tutti i cittadini che possiedono un documento fallato di attraversare le frontiere senza essere fermati.

Dal momento in cui non vi è di fatto alcuna limitazione alla circolazione con le CIE difettose, non è obbligatoria la sostituzione. Tale procedura è stata resa comunque gratuita per i prossimi 12 mesi, ovvero fino al 20 Maggio 2019. Personalmente, qualora ne aveste la possibilità, vi consiglio di richiedere un nuovo documento, ma ciò è del tutto opzionale.

Sono circolate molte informazioni su questa delicata questione che si sono rivelate infondate. Vi invito pertanto a considerare solo quanto dichiarato da fonti attendibili, come il Poligrafo di Stato stesso o l’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani. Ricordiamo che quanto detto in questo articolo proviene ovviamente da tali enti.


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