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Bonus TV DVB-T2 2019: come funziona, a chi spetta e come richiederlo

bonus tv

A partire dall’anno 2022 diventerà obbligatorio il nuovo standard video DVB-T2, supportato solo dai televisori venduti dopo il 2017 e che renderà la maggior parte dei dispositivi attualmente in circolazione inutilizzabili.

Esattamente come avvenne con il passaggio dall’analogico al digitale terrestre, chi non possiede un apparecchio compatibile con questo nuovo standard dovrà quindi necessariamente sostituirlo o dotarsi di un nuovo decoder per poter continuare a ricevere il segnale TV.

Al fine di agevolare il passaggio alla tecnologia DVB-T2, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha destinato risorse per 25 milioni all’anno nel triennio 2019-2022, prevedendo un incentivo economico alle famiglie che dovranno acquistare un nuovo televisore. Andiamo a scoprire cos’è il Bonus TV e in che modo è possibile ottenerlo.

Bonus TV 2019: cos’è e come richiederlo

A partire dal mese di dicembre 2019 sarà disponibile il Bonus TV, il contributo economico che permetterà di ricevere uno sconto sull’acquisto di televisori e decoder digitali compatibili con la tecnologia DVB-T2.

Previsto dal nuovo decreto Mise-Mef sul cambio dei televisori e dall’art. 89 della scorsa legge di Bilancio, lo sconto può arrivare fino ad un importo massimo di 50 euro ed è destinato a tutte le famiglie italiane meno abbienti. In particolare, il bonus spetterà a tutti i cittadini che rispettano i seguenti requisiti:

  • Residenza in Italia;
  • Reddito ISEE fino a 20.000 euro.

Il contributo sarà riconosciuto per nucleo familiare: solo un utente per nucleo può ottenere lo sconto di 50 euro per l’acquisto di un solo apparecchio, nell’arco temporale compreso tra il dicembre 2019 e il 31 dicembre 2022, o comunque fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

È possibile richiedere il Bonus TV durante l’acquisto di nuovi televisori, smart tv o decoder presentando al venditore un’autocertificazione in cui, sotto la propria responsabilità, viene indicato il nucleo familiare di appartenenza, la fascia di reddito ISEE (che dovrà rientrare in quella fissata dal decreto) e si dichiara che altri componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del contributo.

Ricordiamo che prima del passaggio dal DVB-T1 al DVB-T2 ci sarà un’altra importante rivoluzione nel mondo dei televisori. A partire dal mese di gennaio 2020 infatti verrà effettuato il cambio di frequenza dal codec Mpeg-2 al Mpeg-4, che vedrà già una buona parte dei televisori uscire fuori dai giochi.

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